I metalmeccanici che lavorano in un’impresa artigiana possono avere diritto a contributi per scuola, università, affitto, mutuo, trasporti e spese sanitarie.
Non esiste, però, un unico bonus valido in tutta Italia. Le prestazioni dipendono dall’ente bilaterale al quale aderisce l’azienda e cambiano da una Regione all’altra.
Quali metalmeccanici possono chiedere i bonus
Gli aiuti riguardano i dipendenti delle imprese che applicano il CCNL Area Meccanica Artigianato, sottoscritto da Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
Rientrano, per esempio, i lavoratori di:
- officine meccaniche e autocarrozzerie;
- imprese di autoriparazione e gommisti;
- aziende artigiane metalmeccaniche;
- imprese di installazione e manutenzione degli impianti;
- laboratori orafi e odontotecnici;
- imprese artigiane di restauro.
Il contratto applicato si può controllare nella lettera di assunzione o nella busta paga.
Quale ente riconosce i contributi
Il sistema nazionale fa capo a EBNA, Ente Bilaterale Nazionale per l’Artigianato. Le prestazioni territoriali vengono invece gestite dagli enti costituiti nelle diverse Regioni.
A titolo di esempio, tra gli enti regionali figurano:
- EBER in Emilia-Romagna;
- ELBA in Lombardia;
- EBAV in Veneto;
- EBAC in Campania;
- EBLART nel Lazio;
- EBRAM in Molise.
I metalmeccanici artigiani non devono quindi cercare le prestazioni di E.B.M., che riguardano le imprese che applicano il CCNL Unionmeccanica-Confapi.
Perché gli aiuti cambiano tra le Regioni
Ogni ente regionale approva un proprio regolamento e stabilisce quali spese sostenere, gli importi, i requisiti e le scadenze.
Due metalmeccanici ai quali si applica lo stesso CCNL possono quindi trovare agevolazioni differenti. In una Regione può essere previsto un contributo per l’università, mentre in un’altra possono esserci rimborsi per libri scolastici, affitto, mutuo o spese sanitarie.
Possono cambiare anche i limiti ISEE, l’anzianità contributiva richiesta e le modalità di presentazione della domanda.
Quali bonus sono disponibili nel 2026
A seconda del territorio, le prestazioni possono riguardare:
- scuola, università e master;
- libri e trasporto scolastico;
- affitto e mutuo della prima casa;
- lenti e altre spese sanitarie;
- familiari non autosufficienti;
- spese funerarie;
- sostegno al reddito.
In Emilia-Romagna, per esempio, EBER prevede contributi fino a 1.000 euro per l’università, 700 euro per la scuola dell’infanzia, 400 euro per la frequenza scolastica, 350 euro per l’affitto e 200 euro per il trasporto scolastico.
Nel 2026 il regolamento EBER permette generalmente a ogni lavoratore di ottenere fino a tre prestazioni, entro il limite complessivo fissato dall’Ente.
In Lombardia, ELBA ha destinato 9 milioni di euro alle prestazioni per dipendenti e imprese artigiane. In Campania è previsto anche un rimborso del 50% per i libri scolastici, fino a 500 euro per famiglia.
Gli importi citati sono esempi regionali e non spettano automaticamente a tutti i metalmeccanici artigiani.
Dove controllare e come fare domanda
Il lavoratore può consultare l’elenco ufficiale degli enti bilaterali regionali pubblicato da EBNA e selezionare la Regione competente.
Sul sito dell’ente dee cercare le prestazioni per i dipendenti 2026 e controllare importi, requisiti, documenti, scadenze e modalità di pagamento.
La domanda può essere presentata direttamente dal lavoratore oppure tramite l’azienda, il consulente del lavoro o uno sportello territoriale, secondo il regolamento applicabile. Occorre inoltre verificare che l’impresa sia in regola con i versamenti alla bilateralità artigiana.

