Stellantis rilancia la sua strategia industriale in Algeria e invita le aziende italiane a scoprire le possibilità offerte dal mercato nordafricano. L’obiettivo del gruppo guidato da John Elkann è chiaro: fare del sito di Tafraoui, vicino a Orano, un hub produttivo regionale con una capacità di 90mila veicoli all’anno entro il 2026 e creare un vero ecosistema industriale con fornitori locali e internazionali.
Il 2 febbraio, a Torino, si terrà l’incontro “Stellantis Algeria meets Turin companies”, dedicato proprio a far conoscere alle imprese italiane le opportunità di collaborazione e fornitura legate a questo progetto.
La strategia di Stellantis in Algeria
Stellantis punta a espandere la sua presenza in Nord Africa con una strategia chiara:
- aumentare la produzione locale di veicoli, partendo dai modelli Fiat come 500 Hybrid, Tipo, Scudo, Ducato e Doblò, oltre alla Grande Panda;
- ampliare la rete di fornitori locali, creando un indotto industriale;
- attrarre nuove aziende italiane interessate a produrre o fornire componenti direttamente in Algeria, riducendo i costi logistici e velocizzando le consegne;
- introdurre innovazioni tecnologiche e sostenibili, con nuovi materiali e processi a basso impatto ambientale.
Già Opel ha scelto l’Algeria per il suo primo stabilimento fuori dall’Europa, confermando il ruolo strategico del Paese per Stellantis e rafforzando la presenza del gruppo nel continente africano.
Costi della manodopera e vantaggi competitivi
Uno dei principali fattori che rendono l’Algeria interessante per Stellantis è il costo della manodopera.
Un operaio percepisce circa 24.000 dinar algerini al mese, equivalenti a circa 130 euro, ovvero molto meno rispetto ai costi europei.
Questo permette di mantenere costi di produzione più bassi, rendendo conveniente la creazione di nuovi stabilimenti o linee di assemblaggio nel Paese. Al contempo, il governo algerino sostiene il progetto tramite incentivi e supporto agli investimenti industriali.
Un hub regionale con ampi piani di sviluppo
Lo stabilimento di Tafraoui, inaugurato tra il 2023 e il 2024, non è più solo un sito di assemblaggio per Fiat. Stellantis punta a farlo diventare un centro strategico per il Nord Africa e il Medio Oriente, integrando anche i nuovi modelli Opel e potenzialmente altri brand del gruppo.
Il piano prevede:
- produzione di almeno sei modelli;
- creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro;
- costruzione di una rete locale di fornitori, con forti incentivi per le aziende italiane e algerine che vogliono partecipare al progetto.
Opportunità per le imprese italiane
Per le aziende torinesi e italiane, l’Algeria offre:
- possibilità di entrare in un mercato in forte crescita, con una produzione che nel 2024 ha raggiunto circa 30mila veicoli, salita a 50mila nel 2025;
- collaborazioni industriali dirette, riducendo la dipendenza dall’Europa;
- partecipazione a progetti tecnologici e sostenibili, coerenti con le strategie globali del gruppo.
In sintesi, l’Algeria diventa un’opportunità per consolidare la presenza internazionale di Stellantis, rafforzare il mercato africano e offrire nuove prospettive alle aziende italiane della filiera automobilistica.


