La riforma era attesa da settimane, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Pnrr diventa operativa la nuova procedura di acquisizione automatica dell’Isee.
L’articolo 6 stabilisce che le amministrazioni pubbliche non potranno più chiedere ai cittadini di trasmettere materialmente l’attestazione. Saranno gli enti a recuperare i dati direttamente dall’Inps tramite la Piattaforma digitale nazionale dati.
Il principio è semplice. Una volta presentata la Dsu e ottenuto l’Isee, il documento non dovrà più essere allegato alle domande di prestazione. La novità non riguarda solo le domande presentare a INPS ma anche a tutte le altre amministrazioni pubbliche: Università, Comuni, Regione, ecc.
Al centro AdI e SFL: stop agli allegati
La novità riguarda in primo luogo l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro.
Per entrambe le misure è richiesto un Isee familiare non superiore a 10.140 euro annui.
Lo SFL può essere richiesto dai singoli componenti tra 18 e 59 anni che non hanno i requisiti per l’AdI ma rientrano nella soglia Isee prevista.
Con la nuova procedura non sarà più necessario trasmettere l’attestazione. L’Inps la acquisirà d’ufficio, purché sia valida e aggiornata.
Carta Acquisti e Assegno Unico: cosa cambia
Il meccanismo si estende anche ad altre prestazioni collegate all’Isee.
Per la Carta Acquisti da 80 euro bimestrali, nel 2026 la soglia Isee è fissata a 8.117,17 euro.
Anche l’Assegno Unico per i figli continuerà a essere parametrato all’Isee, ma senza obbligo di invio del documento agli enti.
In tutti i casi, però, resta fondamentale il rinnovo annuale della Dsu.
Un sistema già visto con la Carta Dedicata a Te
Il modello ricorda quello della Carta Dedicata a Te, il bonus spesa da 500 euro.
Anche in quel caso non si presenta domanda. Il beneficio viene riconosciuto automaticamente ai nuclei con Isee rinnovato entro le soglie previste.
La logica è la stessa. Meno burocrazia per il cittadino e più controlli incrociati sui dati.
Ora si attendono le istruzioni operative dell’Inps per chiarire tempi e modalità applicative della nuova acquisizione automatica.


