Il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è ora pienamente operativo. Dopo la conclusione della consultazione certificata del 20 febbraio sull’ipotesi di accordo per il Ccnl Federmeccanica-Assistal, la Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom e Uilm ha preso atto dell’esito del voto: vince il Sì con una percentuale del 93,13%. L’intesa, sottoscritta il 22 novembre 2025, diventa così efficace a tutti gli effetti.
Partecipazione alta, consenso netto
La consultazione, indetta da Fim, Fiom e Uilm dopo una campagna informativa durata oltre due mesi, ha registrato numeri significativi. Sono state svolte 7.549 assemblee nei luoghi di lavoro.
Al voto sono stati coinvolti 852.196 dipendenti. Hanno partecipato in 464.287. I dati quasi definitivi certificano un consenso molto ampio: 427.898 voti favorevoli, 31.554 contrari, 4.286 schede bianche e 1.080 nulle.
La partecipazione è risultata superiore a quella registrata nella fase iniziale di approvazione della piattaforma rivendicativa, sia per numero di assemblee sia per lavoratrici e lavoratori coinvolti.
Sciolta la riserva: il contratto è valido
Sulla base dell’esito del voto, Fim, Fiom e Uilm nelle prossime ore scioglieranno formalmente la riserva. Questo passaggio rende l’accordo pienamente valido e applicabile in tutte le aziende rientranti nel Ccnl Federmeccanica-Assistal.
Il contratto entra quindi nella sua fase attuativa, con effetti concreti su salario, diritti, organizzazione del lavoro e il welfare da 250 euro in erogazione già dal cedolino paga di febbraio 2026.
Le parole dei segretari generali
In una dichiarazione congiunta, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella sottolineano che il grande consenso e l’ampia partecipazione rappresentano un segnale chiaro da parte delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici.
Il voto legittima la firma delle organizzazioni sindacali e conferma la centralità della contrattazione nazionale come strumento fondamentale per tutelare salario e diritti in una fase di profonde trasformazioni industriali.
Un mandato forte, spiegano i segretari, che affida alle organizzazioni sindacali una responsabilità ancora maggiore nell’attuazione dell’intesa e nella gestione delle prossime sfide del settore.


