Mentre molti lavoratori metalmeccanici attendono ancora l’erogazione dei 250 euro di flexible benefit previsti dal CCNL Metalmeccanici industria firmato il 22 novembre 2025, in numerose aziende il welfare contrattuale dovrebbe essere accreditato con la busta paga di marzo per chi non lo ha ricevuto a febbraio.
Il beneficio, che ogni anno viene messo a disposizione dei dipendenti attraverso piattaforme di welfare o voucher, rappresenta uno strumento flessibile che può essere utilizzato per diversi beni e servizi. Proprio questa caratteristica può diventare particolarmente utile in un momento in cui tornano le preoccupazioni per l’andamento dei prezzi del carburante degli ultimi giorni. E allora perchè non approfittarne per “convertire” i flexibile benefit in buoni benzina o diesel da utilizzare direttamente alla pompa? Vediamo come fare, in attesa che il Governo intervenga con l’attesa decreto di riduzione delle accise.
Flexible benefit: come funzionano i 250 euro del contratto
Il welfare contrattuale previsto dal CCNL metalmeccanici consiste in 250 euro annui che le aziende devono mettere a disposizione dei lavoratori sotto forma di flexible benefit.
Si tratta di una somma che non viene normalmente erogata direttamente in denaro, ma convertita in voucher o servizi di welfare aziendale. I lavoratori possono quindi utilizzarla per acquistare beni o ottenere prestazioni come buoni spesa, servizi per la famiglia, istruzione, assistenza o altre forme di welfare.
La caratteristica principale di questi strumenti è proprio la flessibilità. In accordo con il datore di lavoro o tramite le piattaforme di welfare messe a disposizione dall’azienda, i 250 euro possono infatti essere trasformati in buoni utilizzabili per diversi tipi di acquisti o servizi.
Queste le principali piattaforme welfare usate dalle aziende: Edenred Welfare, Welfare Pellegrini, TreCuori Welfare, Jointly ed Eudaimon (Epassi), per gestire flexible benefit aziendali.
Prezzi dei carburanti in aumento: un’opportunità per usare il welfare
Nelle ultime settimane è tornata a crescere l’attenzione sul costo dell’energia. Dopo l’acuirsi della crisi in Medio Oriente e l’attacco USA-Israele contro l’Iran, si registrano infatti i primi rialzi dei prezzi di benzina e diesel alla pompa. Si tratta di aumenti che rischiano di incidere direttamente sul bilancio delle famiglie e sui costi quotidiani di chi utilizza l’auto per andare al lavoro.
Proprio per questo motivo i flexible benefit possono diventare uno strumento utile per compensare almeno in parte questa spesa.
Buoni carburante: come usare i 250 euro per fare rifornimento
In queste settimane, i lavoratori metalmeccanici possono valutare con la propria azienda la conversione dei 250 euro di welfare in buoni carburante. Un’occasione in più per ricordare al datore di lavoro la scadenza prevista dal CCNL e per non far cadere il diritto “nel vuoto” del solito rinvio.
Si tratta di voucher utilizzabili presso le stazioni di servizio, che consentono di fare rifornimento di benzina o diesel utilizzando i crediti di welfare.
In pratica, trasformando l’intero importo in buoni carburante, è possibile abbattere il costo del carburante fino a 250 euro, riducendo l’impatto degli aumenti alla pompa.
Una soluzione semplice e immediata che molti lavoratori possono prendere in considerazione proprio nel momento in cui i flexible benefit stanno per essere erogati con la busta paga di marzo.

