A partire dal mese di marzo iniziano a circolare nelle aziende metalmeccaniche le lettere da consegnare ai lavoratori. Si tratta dei moduli legati alla trattenuta da 30 euro prevista dal rinnovo del CCNL metalmeccanica industria siglato il 22 novembre 2025.
Il passaggio decisivo è arrivato dopo il 20 febbraio. In quella fase i lavoratori hanno dato il via libera all’ipotesi di accordo. Di conseguenza, Fim, Fiom e Uilm hanno sciolto la riserva rendendo pienamente operativo il contratto.
Da quel momento iniziano ad attivarsi i primi effetti concreti nelle aziende.
Il modulo sulla trattenuta: come funziona il silenzio assenso
Il documento che molte imprese stanno distribuendo riguarda la trattenuta una tantum da 30 euro per i lavoratori non iscritti ai tre sindacati firmatari. È una quota associativa straordinaria prevista dal rinnovo contrattuale.
Il meccanismo è quello del silenzio assenso. Se il lavoratore non firma nulla, la trattenuta viene applicata automaticamente in busta paga.
Il modulo serve invece per rinunciare. Firmandolo, il dipendente comunica di non voler subire il prelievo. La trattenuta è prevista nelle retribuzioni di giugno 2026, 2027 e 2028.
Si tratta quindi di una scelta individuale ma con una procedura già definita dal contratto.
Un’operazione obbligatoria per tutte le aziende
Le aziende non stanno agendo in autonomia. La distribuzione dei moduli è una conseguenza diretta del rinnovo del CCNL. Tutte le imprese che applicano il contratto metalmeccanica industria sono tenute a gestire questa procedura. Devono quindi informare i lavoratori e raccogliere eventuali rinunce.
Per questo motivo le lettere stanno arrivando in modo diffuso in tutte le realtà produttive dove viene applicato il CCNL Federmeccanica-Assistal.
Non solo trattenuta: arriva anche il welfare da 250 euro
Accanto alla trattenuta entra in vigore anche un’altra misura importante. Si tratta del welfare aziendale.
Dal 2026 l’importo sale a 250 euro. Fino al 2025 era fermo a 200 euro. Anche questo è uno dei primi effetti concreti del nuovo contratto in busta paga: con i 250 euro i lavoratori possono acquistare flexibile benefit forniti dall’azienda.
Le due misure partono insieme. Da un lato la quota associativa con silenzio assenso. Dall’altro l’aumento del welfare. Due novità che iniziano a incidere subito sulle condizioni economiche dei lavoratori.


