Il tema della sicurezza sul lavoro torna al centro del dibattito con una proposta destinata a far discutere: inserire il rischio stradale nel Documento di valutazione dei rischi (DVR). L’obiettivo è contrastare l’aumento degli incidenti nel tragitto casa-lavoro, un fenomeno in crescita che preoccupa istituzioni e tecnici.
I dati INAIL: infortuni in itinere in crescita
Secondo un report della Fondazione Studi basato su dati INAIL, gli infortuni in itinere sono aumentati dell’8,8% tra il 2022 e il 2024. Il trend è proseguito anche nel 2025, con un ulteriore +3,2%, seppur su dati ancora provvisori.
Un aumento che contrasta con la riduzione complessiva degli incidenti sul lavoro, segnale che il rischio legato agli spostamenti quotidiani sta diventando sempre più rilevante.
La proposta: inserire il rischio stradale nel DVR
A rilanciare il tema è stato Stefano Sassara, tesoriere del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. L’idea è chiara: anche se il rischio stradale non è esplicitamente previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, le aziende possono comunque valutarlo.
In concreto, questo significa introdurre nel DVR misure organizzative specifiche, come formazione, informazione e persino corsi di guida sicura per i lavoratori, anche in collaborazione con INAIL.
Formazione e prevenzione: la linea dell’INAIL
Sul punto è intervenuto anche il direttore generale Marcello Fiori, sottolineando che l’Italia è tra i pochi Paesi europei a coprire gli infortuni nel tragitto casa-lavoro.
La strategia resta quella della prevenzione: informazione e formazione delle imprese, con iniziative nei distretti industriali per aumentare la consapevolezza dei rischi e supportare le aziende negli investimenti in sicurezza.
Il ruolo dei consulenti e delle imprese
A rafforzare questo approccio è anche Rosario De Luca, che evidenzia come la maggiore attenzione alla sicurezza abbia già prodotto effetti concreti, con una diminuzione degli incidenti in azienda.
Ora però la sfida si sposta fuori dai cancelli delle fabbriche. Integrare il rischio stradale nella valutazione aziendale potrebbe rappresentare il prossimo passo per ridurre gli infortuni e rafforzare la tutela dei lavoratori anche durante gli spostamenti quotidiani.


