domenica, Agosto 9, 2026

Autovelox, Nuovo Decreto in Arrivo: Cosa Cambia per Multe e Ricorsi

Il nuovo decreto sull’omologazione degli autovelox è ormai vicino all’entrata in vigore e potrebbe cambiare profondamente il sistema delle multe per eccesso di velocità in Italia. Si è infatti conclusa il 4 maggio 2026 la consultazione pubblica europea avviata dopo la trasmissione del testo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Commissione Ue.

Non essendo arrivati rilievi formali né osservazioni da Bruxelles o dagli altri Stati membri, il provvedimento può ora essere adottato definitivamente dal ministero guidato da Matteo Salvini.

Perché il decreto è così importante

Negli ultimi anni migliaia di automobilisti hanno presentato ricorsi contro le multe elevate tramite autovelox. Il motivo nasce dalle pronunce della Corte di Cassazione, secondo cui solo dispositivi formalmente omologati possono costituire prova valida delle infrazioni per eccesso di velocità, come previsto dall’articolo 142 del Codice della strada.

Il problema è che molti apparecchi utilizzati dai Comuni risultano approvati ma non omologati secondo le procedure richieste.

Con il nuovo decreto il governo punta quindi a chiudere gran parte del contenzioso e a rendere più stabile il sistema dei controlli elettronici soprattutto in vista dell’estate e dei grandi spostamenti vacanzieri.

La sanatoria per 15 autovelox

Il punto più discusso riguarda la norma che considera automaticamente omologati 15 dispositivi già approvati con il decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017.

Secondo diversi esperti di diritto amministrativo, però, questa scelta potrebbe generare nuovi ricorsi. Alcuni giuristi ritengono infatti che un decreto ministeriale non possa trasformare retroattivamente una semplice approvazione tecnica in una vera omologazione.

Il rischio, quindi, è che la battaglia giudiziaria si sposti nuovamente davanti ai giudici di pace e alla Cassazione.

Procedura semplificata per altri dispositivi

Il decreto introduce inoltre una corsia preferenziale per gli autovelox approvati prima del 2017 ma già dotati di certificazioni, test di laboratorio e documentazione tecnica sulla taratura.

In questi casi produttori e distributori potranno ottenere l’omologazione attraverso una procedura semplificata. Il Ministero delle Infrastrutture dovrà pronunciarsi entro 60 giorni dalla richiesta.

Le nuove norme entreranno in vigore dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Dal quindicesimo giorno dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, 15 modelli di autovelox saranno automaticamente riconosciuti come omologati. Ecco l’elenco:

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