lunedì, Luglio 27, 2026

Stellantis, Filosa rassicura: “Cassino e Maserati Non Sono in Vendita”. Ma i Sindacati Restano Cauti

Il futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis continua a essere al centro dell’attenzione di lavoratori, sindacati e istituzioni. Durante la sua prima audizione in Parlamento da amministratore delegato del gruppo, Antonio Filosa ha provato a rassicurare il Paese sul ruolo dell’Italia nella strategia industriale dei prossimi anni. Tra investimenti, nuovi modelli e produzioni confermate, particolare attenzione è stata riservata a Cassino e Termoli, due siti che negli ultimi mesi sono stati al centro di interrogativi e preoccupazioni.

Ma le rassicurazioni dell’azienda non bastano a fugare tutti i dubbi.

Il piano Stellantis: 60 miliardi di investimenti e oltre 60 nuovi modelli

Nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni Attività produttive e Industria di Camera e Senato, Antonio Filosa ha illustrato la strategia del gruppo per i prossimi anni.

Dopo aver ricordato Sergio Marchionne nel giorno in cui avrebbe compiuto 74 anni, Filosa ha illustrato il piano industriale, annunciando circa 60 miliardi di euro di investimenti a livello globale e oltre 60 nuovi lanci tra il 2026 e il 2030. La strategia punta a sviluppare veicoli elettrici, ibridi e con motorizzazioni tradizionali ad alta efficienza, coinvolgendo anche i marchi italiani del gruppo.

Secondo il numero uno di Stellantis, ogni stabilimento italiano continuerà ad avere una missione produttiva ben definita all’interno del piano industriale.

Cassino resta centrale: “Cassino e Maserati non sono in vendita”

Uno dei passaggi più attesi dell’audizione riguardava il futuro dello stabilimento di Cassino e del marchio Maserati.

Negli ultimi mesi non sono mancate indiscrezioni e timori su possibili cessioni o ridimensionamenti. Per questo motivo le parole di Filosa sono arrivate come una risposta diretta alle preoccupazioni del territorio. Come riportato da La Stampa di giovedì 18 giugno, l’amministratore delegato è stato categorico: «Cassino e Maserati non sono in vendita».

Una dichiarazione che punta a rassicurare lavoratori, fornitori e istituzioni locali sul fatto che il sito laziale continuerà a far parte della strategia del gruppo. Nonostante non siano stati annunciati nuovi modelli specifici.

Termoli riparte da cambi e motori dopo lo stop alla gigafactory

Altro tema molto atteso era quello relativo allo stabilimento di Termoli. Negli ultimi anni il sito molisano era stato indicato come uno dei poli strategici per la transizione elettrica grazie al progetto della gigafactory per la produzione di batterie. Tuttavia, il rallentamento del mercato delle auto elettriche e il congelamento del progetto hanno alimentato numerose preoccupazioni tra i lavoratori.

Filosa ha assicurato che Termoli continuerà ad avere un ruolo produttivo rilevante.

Secondo quanto annunciato in Parlamento, lo stabilimento manterrà la produzione di motori e cambi, attività che dovrebbero compensare il mancato sviluppo della fabbrica di batterie. L’obiettivo è garantire continuità industriale e occupazionale in una fase di forte trasformazione per tutto il settore automobilistico europeo.

Mirafiori, Pomigliano e Atessa: gli altri progetti per l’Italia

Le rassicurazioni del manager hanno riguardato anche gli altri principali stabilimenti italiani.

A Mirafiori, definita da Filosa «la nostra casa italiana ed europea», prosegue la produzione della Fiat 500 ibrida, mentre tra il 2030 e il 2031 dovrebbe arrivare una nuova generazione della city car sviluppata in diverse configurazioni.

A Pomigliano d’Arco è invece previsto l’arrivo di una terza vettura elettrica, mentre per Atessa è stato annunciato un investimento di circa un miliardo di euro nei prossimi cinque anni.

Secondo l’azienda, tutti i siti italiani saranno coinvolti nel percorso di rilancio e nei nuovi programmi industriali previsti entro la fine del decennio. Ogni stabilimento italiano ha «una missione produttiva nel piano strategico» ha sottolineato l’Ad.

Il nodo energia: perché Stellantis chiede interventi urgenti

Durante l’audizione Filosa ha posto l’accento anche sul tema dei costi energetici, considerati uno dei principali fattori che penalizzano la competitività dell’industria italiana.

Il manager ha evidenziato che «nel primo trimestre dell’anno, il costo dell’energia elettrica per Stellantis in Italia è stato in media di 205 euro al megawatt/ora. Per la stessa quantità di energia, in Spagna abbiamo pagato in media 90 euro e in Francia 100. È evidente come questo divario non sia sostenibile, tanto da noi quanto dai nostri fornitori».

Per questo motivo ha chiesto misure straordinarie per ridurre il divario competitivo e sostenere la produzione industriale nel Paese. «In particolare, apprezziamo le misure del governo adottate per contenere il peso delle bollette. Vanno nella direzione corretta e ne auspichiamo una rapida attuazione», commenta. Tuttavia, «la situazione è tale da richiedere risposte davvero straordinarie ed urgenti», scrive La Stampa.

Secondo Filosa, il tema non riguarda soltanto Stellantis ma anche l’intera filiera dell’automotive e i numerosi fornitori che operano sul territorio nazionale.

I sindacati: le rassicurazioni non bastano

Nonostante il tono positivo dell’intervento, una parte del mondo sindacale continua a guardare con prudenza agli annunci del gruppo. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono infatti maggiore chiarezza sui volumi produttivi futuri, sugli investimenti effettivamente programmati e sulle ricadute occupazionali.

Le perplessità riguardano soprattutto il fatto che molte delle novità annunciate si concretizzeranno solo tra alcuni anni, mentre le difficoltà produttive interessano già oggi diversi stabilimenti italiani.

Anche sul fronte di Cassino e Termoli, i sindacati ritengono che le dichiarazioni di principio debbano essere accompagnate da programmi industriali dettagliati, capaci di garantire nel lungo periodo lavoro e stabilità ai dipendenti. È su questo terreno che nei prossimi anni verrà misurata la credibilità della nuova fase aperta da Stellantis.

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