martedì, Luglio 28, 2026

29 Giugno: Ecco Quanto Spetta ai Metalmeccanici per la Festività di San Pietro e Paolo in Busta Paga

Il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, non rappresenta una festività valida per tutti i lavoratori italiani. Anche per i metalmeccanici il diritto alla giornata festiva dipende dalla sede di lavoro e dalle regole previste dal contratto collettivo applicato.

Per la maggior parte dei dipendenti del settore metalmeccanico, infatti, il 29 giugno non costituisce una festività nazionale (come lo era fino agli anni ‘70), ma può diventarlo in un caso ben preciso.

La festività spetta ai metalmeccanici che lavorano a Roma

I principali contratti collettivi del settore metalmeccanico, tra cui Federmeccanica-Assistal, Unionmeccanica Confapi, Artigianato e Cooperative, non prevedono il 29 giugno come festività contrattuale valida su tutto il territorio nazionale.

La giornata assume però valore di festività per i lavoratori che prestano attività presso aziende situate nel Comune di Roma o in altri Comuni italiani come: Carloforte (Sud Sardegna), Cetara (Salerno), Brinzio (Varese), Lonate Ceppino (Varese), Villasimius (Sud Sardegna), Galatina (Lecce, patroni Pietro e Paolo insieme a Santa Caterina d’Alessandria), Ala (Trento), Castel San Pietro Romano (Roma) e San Pietro Avellana (Isernia).

In questi casi il 29 giugno coincide con la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni, e viene trattato come una normale festività retribuita.

Per i metalmeccanici che lavorano in altre città, invece, il 29 giugno resta una normale giornata lavorativa, salvo diverse disposizioni aziendali.

Attenzione: agli installatori impiegati nei cantieri di Roma e altre città dove San Pietro e Paolo è il Santo Patrono non spetta il diritto al godimento della festività se sono stati assunti presso aziende con sede in altri comuni. Sono moltissimi infatti, i lavoratori che quotidianamente entrano nella Capitale per lavorare nei cantieri o in operazioni di manutenzione o montaggio.

Cosa succede in busta paga

Se il metalmeccanico avente diritto alla festività non presta servizio, la giornata viene comunque retribuita come una normale giornata di lavoro. Non vi sono quindi riduzioni dello stipendio né obblighi di recupero delle ore.

Diverso il caso di chi lavora durante la festività. Il dipendente ha infatti diritto sia alla retribuzione della giornata festiva sia alla maggiorazione prevista dal contratto collettivo per il lavoro prestato in un giorno festivo.

L’entità della maggiorazione varia in base al CCNL applicato e alle eventuali disposizioni della contrattazione aziendale.

Nessuna festività nazionale per il settore

A differenza del CCNL Attività Ferroviarie, che riconosce il 29 giugno come festività contrattuale per tutti i dipendenti del settore, i contratti dei metalmeccanici mantengono la regola generale della festività del Santo Patrono del luogo di lavoro.

Per questo motivo soltanto i metalmeccanici impiegati presso aziende che operano a Roma potranno beneficiare, anche in busta paga, degli effetti della festività del 29 giugno.

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