Si è conclusa con un consenso pressoché unanime la consultazione certificata promossa da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Unionmeccanica-Confapi, sottoscritta il 4 giugno 2026.
Dopo oltre 2.300 assemblee svolte nelle aziende metalmeccaniche, orafe e dell’installazione di impianti, il referendum tra le lavoratrici e i lavoratori ha fatto registrare il 98,95% di voti favorevoli, con una partecipazione superiore rispetto alle precedenti consultazioni.
Quasi il 99% approva il nuovo contratto
Il risultato rappresenta il via libera definitivo all’intesa raggiunta tra le organizzazioni sindacali e Unionmeccanica-Confapi. Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato che, sulla base dell’esito della consultazione certificata, comunicheranno formalmente a Unionmeccanica lo scioglimento della riserva, consentendo così la piena applicazione del contratto collettivo firmato lo scorso 4 giugno.
Secondo i sindacati, il largo consenso conferma l’apprezzamento dei lavoratori per un rinnovo che punta a rafforzare il potere d’acquisto e a migliorare diversi aspetti normativi del rapporto di lavoro.
Aumenti salariali oltre l’inflazione e clausola di salvaguardia
L’accordo riguarda oltre 42.000 imprese e più di 450.000 lavoratrici e lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche aderenti a Confapi. La parte economica prevede un incremento complessivo dei minimi tabellari pari a 200 euro lordi a regime per il quinto livello nell’arco della vigenza contrattuale, corrispondente a un aumento del 9,32%, superiore all’IPCA-NEI stimata nel periodo (7,2%).
Viene inoltre confermata la clausola di salvaguardia, che consentirà di intervenire qualora nei prossimi anni si registrino nuovi picchi inflattivi, con l’obiettivo di preservare il potere d’acquisto delle retribuzioni.
Più diritti e nuove tutele
Il rinnovo non interviene soltanto sugli stipendi. L’intesa introduce infatti un rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza, disciplina del mercato del lavoro e conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.
Tra le principali novità figurano anche l’aumento del welfare contrattuale da 200 a 250 euro annui a partire da giugno 2028, l’introduzione di un meccanismo di stabilizzazione dei contratti a termine e il riconoscimento di 4 ore aggiuntive di permessi retribuiti (PAR) per i lavoratori impiegati in sistemi di turnazione di almeno 15 turni, con applicazione progressiva in base alla dimensione aziendale.
Con il voto favorevole espresso dai lavoratori, il percorso del rinnovo può ora considerarsi concluso, aprendo la fase della piena operatività del nuovo CCNL Unionmeccanica-Confapi fino alla sua scadenza, fissata al 31 dicembre 2028.


