Dal 1° gennaio 2027 arriva una nuova tutela per i metalmeccanici delle piccole e medie imprese che devono assentarsi dal lavoro per assistere un figlio malato.
Il rinnovo del CCNL per la piccola e media industria metalmeccanica, orafa e dell’installazione di impianti, sottoscritto il 4 giugno 2026 da Unionmeccanica Confapi, FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, introduce infatti fino a 3 giorni annui per la malattia dei figli fino a 4 anni.
Per queste giornate l’azienda riconoscerà inizialmente un’indennità pari al 50% del normale trattamento economico. Dal 1° gennaio 2028 la percentuale salirà all’80%.
A chi spetta la nuova tutela
Il nuovo permesso riguarda il genitore lavoratore, compreso il genitore adottivo o affidatario, quando il figlio ha un’età non superiore a 4 anni.
Il limite previsto dal contratto è di 3 giorni complessivi all’anno.
La novità non riguarda quindi tutti i metalmeccanici in modo indistinto, ma i lavoratori ai quali viene applicato il CCNL delle PMI metalmeccaniche Unionmeccanica Confapi.
Quanto viene pagato
La decorrenza economica è graduale.
Dal 1° gennaio 2027, per i 3 giorni utilizzati per la malattia del figlio, l’azienda riconoscerà un’indennità pari al 50% del normale trattamento economico che il lavoratore avrebbe percepito se fosse stato al lavoro.
Dal 1° gennaio 2028, la stessa indennità salirà all’80%.
In pratica, il rinnovo introduce prima una copertura parziale e la rafforza l’anno successivo.
Non sono 3 giorni in più rispetto a qualsiasi altro congedo
La misura va letta insieme alla normativa nazionale sulla malattia dei figli.
La legge già consente ai genitori di assentarsi in determinate condizioni quando il figlio è malato. Il CCNL PMI interviene però sul piano economico, introducendo un’indennità a carico dell’azienda per un massimo di 3 giorni annui riferiti ai figli fino a 4 anni.
Questo è il vero elemento nuovo per il lavoratore: non nasce da una nuova legge nazionale, ma dal rinnovo contrattuale delle PMI metalmeccaniche.
Quando bisogna avvisare l’azienda
Per utilizzare il permesso, il lavoratore deve avvisare l’azienda prima dell’inizio del turno.
Se però c’è un motivo che rende impossibile comunicarlo subito, il rinnovo consente di farlo entro 2 ore dall’inizio della prestazione.
Poi c’è il certificato: entro i 2 giorni lavorativi successivi all’inizio dell’assenza va comunicato all’azienda il relativo numero di protocollo.
Quando entra in vigore l’indennità
Nel 2026 questa specifica indennità non è ancora operativa.
Scatterà dal 1° gennaio 2027, con:
- 3 giorni annui;
- figli fino a 4 anni;
- indennità al 50%.
Dal 1° gennaio 2028 i giorni resteranno 3 e il limite di età resterà fissato a 4 anni, mentre la copertura salirà all’80%.


