Una malattia prolungata può ridurre lo stipendio del lavoratore. Per alcuni metalmeccanici: E.B.M. riconosce un sussidio di 250 euro al mese per un massimo di sei mesi, fino a 1.500 euro complessivi.
Il contributo spetta soltanto quando ricorrono le condizioni previste dall’Ente Bilaterale Metalmeccanici.
Quali metalmeccanici possono ricevere il contributo
La prestazione riguarda i dipendenti delle aziende che applicano integralmente il CCNL Unionmeccanica-Confapi PMIe risultano in regola con i versamenti a E.B.M.
Per presentare la domanda, il lavoratore deve avere almeno quattro mesi di contribuzione già elaborati dall’Ente. L’azienda deve invece aver maturato almeno sei mesi di contribuzione regolare.
Il sussidio E.B.M. non riguarda i dipendenti coperti dal CCNL Federmeccanica-Assistal o da altri contratti del settore.
Le aziende Unionmeccanica-Confapi che non aderiscono a E.B.M. devono riconoscere ai lavoratori l’E.A.R. di 25 euro per 13 mensilità e garantire prestazioni equivalenti. In questo caso il dipendente non presenta la domanda all’Ente, ma deve verificare direttamente con l’azienda ciò che gli spetta.
Quando spettano i 250 euro al mese
Secondo le regole pubblicate da E.B.M., il contributo riguarda una malattia continuativa verificatasi nello stesso anno civile, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Per ogni mese interessato devono risultare:
- almeno 10 giorni lavorativi di assenza per malattia;
- il pagamento da parte dell’azienda del 50% della retribuzione;
- l’assenza di integrazioni della retribuzione relative alla malattia.
E.B.M. riconosce 250 euro per un massimo di sei mesi. Se, per esempio, tutte le condizioni ricorrono per quattro mesi, il lavoratore può ottenere fino a 1.000 euro complessivi.
La domanda deve essere presentata entro sei mesi
La richiesta deve arrivare entro sei mesi dalla decurtazione della retribuzione al 50%. Il termine è perentorio: una domanda trasmessa in ritardo può essere respinta.
Il lavoratore può presentarla dalla propria Area Riservata E.B.M.. In alternativa, può trasmetterla l’azienda oppure il consulente autorizzato.
Bisogna allegare il Libro unico del lavoro completo, quindi la busta paga e la lista delle presenze. Dai documenti devono risultare il periodo di malattia, la riduzione della retribuzione e l’assenza di integrazioni aziendali.
Il modulo viene generato dalla piattaforma e deve essere firmato digitalmente, tramite codice OTP, sia dal lavoratore sia dall’azienda.
Il contributo arriva attraverso la busta paga
E.B.M. non versa direttamente il sussidio sul conto del dipendente. Dopo l’approvazione della richiesta, trasferisce la somma all’azienda, che deve riconoscerla al lavoratore attraverso la busta paga.
L’ente precisa che spetta all’impresa valutare e applicare il corretto trattamento fiscale e contributivo. Per questo motivo, l’importo netto ricevuto potrebbe essere inferiore ai 250 euro mensili indicati dalla prestazione.

