Audi conferma la prosecuzione dei piani di investimento e di prodotto di Ducati. Sulla proprietà, chiarisce che al momento non è stata presa alcuna decisione su eventuali cambiamenti. Sono le informazioni arrivate al Governo dopo l’incontro del 25 settembre 2026 tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, i vertici Audi e l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali.
Le dichiarazioni rispondono alle voci circolate sul futuro della casa motociclistica. Per chi lavora nello stabilimento di Borgo Panigale, a Bologna, resta però da capire come proseguiranno gli investimenti e quali garanzie ci saranno per produzione e occupazione.
La proprietà di Ducati cambierà?
Nel comunicato sull’incontro, il Mimit riferisce che Audi non ha preso, in questa fase, una decisione su modifiche alla struttura proprietaria di Ducati.
Questo è il dato comunicato al Ministero. Non c’è quindi una vendita annunciata, ma sarebbe scorretto trasformare la dichiarazione in una garanzia che la proprietà non cambierà mai.
C’è già un piano di investimenti da 121 milioni
La rassicurazione di Audi arriva dopo un investimento di cui Ducati aveva già dato notizia ad agosto. Il programma “Ducati Raise the Bar” vale complessivamente 121 milioni di euro. Comprende oltre 99 milioni per ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con un contributo pubblico a fondo perduto di 33,5 milioni di euro destinato a queste attività.
Ducati punta a sviluppare nuovi prodotti, tecnologie e competenze specializzate. I 121 milioni non sono un nuovo stanziamento annunciato il 25 settembre: il piano era già stato presentato il mese precedente.
Cosa chiedono i rappresentanti dei lavoratori
La Fiom-Cgil di Bologna chiede un confronto diretto con Ducati e Audi sulle strategie industriali. Vuole chiarimenti sulla continuità della produzione e dell’occupazione a Borgo Panigale e sugli investimenti in ricerca e nuovi prodotti.
Il sindacato ha criticato anche il fatto che l’incontro tra il ministro e i vertici aziendali del 25 settembre si sia svolto prima di un confronto su questi temi con le organizzazioni sindacali. La preoccupazione riguarda lo stabilimento e le imprese della componentistica collegate alla filiera.
Cosa cambia adesso per i dipendenti
Le dichiarazioni di Audi indicano la volontà di proseguire i piani di investimento e di prodotto. Non annunciano nuove assunzioni, modifiche ai contratti o un accordo sulle future condizioni occupazionali.
Il prossimo elemento da seguire è il confronto con i rappresentanti dei lavoratori: servirà a capire quali attività continueranno a Borgo Panigale e come il piano di investimenti si tradurrà nel lavoro dello stabilimento.


