Per gli ex operai metalmeccanici che percepiscono la NASpI, questa settimana potrebbe riservare una doppia sorpresa sul conto corrente. Oltre alla normale indennità di disoccupazione, sono attesi due accrediti aggiuntivi: il trattamento integrativo, conosciuto come Bonus Ex Renzi, e il rimborso del modello 730. Non tutti, però, riceveranno entrambe le somme. A fare la differenza sono il reddito, il risultato della dichiarazione fiscale e la scelta del sostituto d’imposta.
Vediamo dunque quali sono le quattro situazioni possibili.
NASpI, due bonifici extra in arrivo il 13 e 14 ottobre
La settimana dal 12 al 16 ottobre porta con sé due appuntamenti da tenere sotto controllo per i percettori della NASpI:
- Il primo è previsto per martedì 13 ottobre, quando è atteso il rimborso del modello 730 per chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta e risulta a credito IRPEF.
- Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre, con il pagamento del trattamento integrativo, il Bonus Ex Renzi, per i beneficiari che possiedono i requisiti fiscali previsti.
Si tratta di due accrediti distinti dalla normale indennità di disoccupazione. Non sono quindi aumenti automatici della NASpI, ma somme aggiuntive riconosciute in presenza di specifiche condizioni.
Le date indicate sono quelle previste per questi pagamenti, ma l’effettivo accredito può variare in base alla singola posizione e alle lavorazioni dell’INPS.
Bonus Ex Renzi, chi può ricevere i 100 euro extra
Il primo pagamento extra è il trattamento integrativo, conosciuto anche come ex Bonus Renzi. L’importo si aggira sui 100 euro al mese, per un massimo di 1.200 euro su dodici mesi, ma la somma effettivamente riconosciuta dipende dal periodo e dai requisiti fiscali.
Il trattamento integrativo spetta ai titolari di NASpI con un reddito complessivo annuo compreso tra 8.500 e 15.000 euro, se sono rispettate le condizioni previste dalla normativa. Non basta, quindi, ricevere la disoccupazione o avere un reddito inferiore a 15.000 euro: il diritto dipende anche dal calcolo dell’imposta e dalle detrazioni spettanti. Per alcune situazioni reddituali possono essere previste regole differenti.
Chi rientra nei requisiti può trovare l’accredito del trattamento integrativo separato dalla mensilità NASpI. Chi, invece, non possiede le condizioni richieste non riceverà questo pagamento, anche se percepisce regolarmente l’indennità di disoccupazione.
Rimborso 730, serve un credito IRPEF e l’INPS come sostituto d’imposta
Il secondo accredito extra riguarda il rimborso fiscale derivante dal modello 730. In questo caso, la soglia di reddito di 15.000 euro non è il requisito decisivo: conta aver maturato un credito IRPEF dalla dichiarazione dei redditi. In assenza di un credito IRPEF, non spetta alcun rimborso, indipendentemente dal reddito o dal fatto di percepire la NASpI.
Il rimborso può arrivare tramite INPS soltanto se il contribuente ha indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. In questo modo, l’INPS riceve le informazioni fiscali necessarie e provvede a erogare l’importo spettante.
Il bonifico del rimborso 730 è separato dalla NASpI e anche dal trattamento integrativo. Può quindi arrivare in una data diversa rispetto agli altri pagamenti.
NASpI, chi riceve uno o due bonifici extra? Tutte le combinazioni
Incrociando i requisiti delle due misure, si possono verificare quattro situazioni diverse. Ecco uno schema semplice per capire quali accrediti possono arrivare.
- Solo NASpI: chi non ha diritto al trattamento integrativo e non ha un credito IRPEF da ricevere tramite INPS.
- NASpI più Bonus Ex Renzi: chi possiede i requisiti fiscali per il trattamento integrativo, ma non ha un rimborso 730 da ricevere tramite INPS.
- NASpI più rimborso 730: chi ha un credito IRPEF e ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta, ma non ha diritto al trattamento integrativo.
- NASpI più rimborso 730 più Bonus Ex Renzi: chi possiede contemporaneamente i requisiti per entrambi gli accrediti. In questo caso, oltre all’indennità di disoccupazione, possono arrivare due bonifici aggiuntivi.
In conclusione, avere un reddito entro 15.000 euro può essere rilevante per il trattamento integrativo, ma non garantisce automaticamente il diritto a entrambi i pagamenti. Per ricevere anche il rimborso 730 è necessario avere un credito IRPEF e aver scelto l’INPS come sostituto d’imposta.
Per verificare la propria situazione, è consigliabile controllare il fascicolo previdenziale INPS e le informazioni relative ai pagamenti, distinguendo sempre la normale NASpI dagli accrediti fiscali aggiuntivi.

