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Contratto Orafi: Federorafi apre agli Aumenti “Fissi”. Federmeccanica è sempre più isolata

Martedì 10 giugno 2025 si è svolto il secondo incontro per il rinnovo del CCNL Orafi Argentieri, scaduto a dicembre 2024. Le risposte di Federorafi alla piattaforma sindacale di Fim-Fiom-Uilm tracciano un’apertura significativa: possibile replica della struttura del precedente rinnovo, con aumenti retributivi certi e negoziati per i lavoratori del settore orafo.

Il precedente rinnovo contrattuale, sottoscritto il 21 dicembre 2021, aveva stabilito un aumento di 99,00 euro al 5° livello. Poi rivisto, in senso migliorativo, dall’indice IPCA NEI negli anni successivi.

Federorafi disponibile a un aumento salariale strutturato

Sul tema dell’aumento dei minimi contrattuali, Federorafi non ha fornito cifre – si legge nel comunicato sindacale unitario – , ma ha affermato la disponibilità a riproporre la struttura del rinnovo precedente. Una posizione che apre la strada a un aumento economico tangibile, definito e sicuro, a cui si aggiunge la clausola di garanzia IPCA al netto degli energetici importati (IPCA-NEI) che opera ogni anno, a giugno. Una scelta che conferma l’impostazione del precedente contratto e rafforza la volontà di dare stabilità salariale ai lavoratori.

CCNL Orafi: un segnale chiaro verso aumenti negoziati

La disponibilità di Federorafi a legare gli aumenti all’IPCA-NEI segna una distanza netta da Federmeccanica, che continua invece a rifiutare un meccanismo di incremento certo e tangibile per i dipendenti metalmeccanici. Dopo la firma del CCNL Stellantis-CNHI-Iveco-Ferrari, che ha riconosciuto aumenti concreti, la posizione degli industriali di Federmeccanica appare sempre più isolata e debole all’interno del panorama contrattuale del settore manifatturiero.

Aperture anche su inquadramenti, formazione e trasferta

Federorafi si è detta favorevole ad aggiornare il sistema di inquadramento professionale, introducendo nuovi profili e affrontando il tema fin da subito. Sul fronte della formazione, si guarda con interesse a MetApprendo, il sistema adottato nell’industria metalmeccanica, e alla piena applicazione delle 24 ore previste dal contratto.

Novità rilevanti anche sulla trasferta e reperibilità, ad oggi non disciplinate nel CCNL: Federorafi è ora disposta ad aprire una discussione per regolamentare questi aspetti.

Salari in attesa dell’IPCA NEI: occhi puntati su giugno

Mentre il rinnovo contrattuale è in discussione, i lavoratori delle aziende orafe che applicano il CCNL Federorafi attendono l’adeguamento retributivo legato alla clausola IPCA NEI, previsto per giugno 2025. Anche se il contratto è scaduto, resta in vigore per effetto dell’ultravigenza, e prevede un aggiornamento automatico dei minimi salariali legato all’inflazione, che dovrà essere applicato nelle prossime buste paga.

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