In un’intervista al quotidiano Il Messaggero il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha annunciato che la prossima legge di bilancio avrà un obiettivo chiaro: ridurre il peso fiscale sul ceto medio. La fascia individuata va dai 28.000 ai 60.000 euro di reddito annuo. L’intenzione è premiare chi è in regola e colpire chi evade. Per i lavoratori dipendenti, questo significa una possibile riduzione dell’Irpef e quindi un beneficio diretto in busta paga.
La soglia 28.000–60.000 euro
Per capire se i metalmeccanici saranno interessati bisogna confrontare la retribuzione annua con il limite di 28.000 euro. Chi resta sotto non rientrerà, a meno che con altri compensi non superi la soglia. Chi è sopra, invece, potrà beneficiare del taglio fiscale. È quindi decisivo verificare i nuovi minimi retributivi previsti dal contratto nazionale, in vigore dal 1° giugno 2025 già visti in busta paga.
Il calcolo effettuato
Il metodo di calcolo utilizzato è semplice. Si prende la paga base mensile indicata dal CCNL Metalmeccanica Industria e la si moltiplica per 13 mensilità. Non sono stati considerati superminimi individuali, indennità di turno, premi di risultato, trasferte o altri elementi continuativi. L’obiettivo è fotografare solo la quota certa e minima della retribuzione, utile per valutare la posizione rispetto alla soglia fiscale fissata da Leo.
I livelli che superano i 28.000 euro: beneficio da 1.440 euro
Applicando questo criterio risultano sopra i 28.000 euro i lavoratori dal livello C3 in su. Questi i valori annui:
- C3 28.057,38 €;
- B1 30.073,42 €;
- B2 32.263,92 €;
- B3 36.019,62 €;
- A1 36.882,56 €.
Restano invece sotto i livelli D1, D2, C1 e C2 a cui continuerebbe ad essere applicato il taglio al cuneo fiscale già attivo a partire dal 2025. Significa che, se la proposta sarà approvata con la Legge di Bilancio per il 2026, i benefici fiscali riguarderanno sicuramente gli operai e impiegati inquadrati dal C3 al livello A1. Nei giorni scorsi si è parlato di un Bonus Fiscale di 1.440 euro annui. Va ricordato che altri emolumenti, come premi aziendali o superminimi, possono far salire anche chi oggi è sotto soglia.