lunedì, Aprile 20, 2026

Sputa sull’Auto del Collega e rompe lo Specchietto: per la Cassazione “non è licenziabile”

Un operaio era arrivato al lavoro a bordo di un’auto guidata da una terza persona. Una volta sceso, ha sputato sopra la macchina di un collega e ha preso a calci lo specchietto, staccandolo e portandolo via. L’azienda lo ha licenziato per giusta causa.

Il giudice di primo grado, però, aveva deciso che non si trattava di un fatto così grave da giustificare il licenziamento, applicando invece una sanzione più leggera prevista dal contratto collettivo nazionale dell’industria gomma-plastica.

La Corte d’appello di Napoli aveva ribaltato la decisione, sostenendo che quel comportamento violava le regole minime di convivenza civile ed era quindi motivo sufficiente per un licenziamento disciplinare.

La decisione della Cassazione

Con l’ordinanza 22593/2025 la Cassazione ha cassato la sentenza d’appello. Secondo i giudici supremi:

– l’articolo 53 del CCNL non riguarda solo omissioni ma anche condotte attive come quella del lavoratore;

– la gravità del fatto, da sola, non basta a distinguere tra sanzioni conservative (sospensione o multa) ed espulsive (licenziamento);

il licenziamento, in base al contratto, è previsto solo per gravi infrazioni legate all’attività lavorativa o per fatti penalmente rilevanti connessi al lavoro.

Qui, invece, il comportamento era avvenuto prima dell’inizio del turno, e quindi non collegato direttamente alla prestazione lavorativa.

Perché la decisione lascia dubbi

Molti osservatori sottolineano che lo sputo e il danneggiamento dell’auto, pur avvenuti fuori dall’orario di lavoro, sono successi dentro l’area aziendale e hanno comunque un peso enorme nei rapporti tra colleghi.

Un datore di lavoro deve poter contare sul rispetto delle regole minime di convivenza e sulla capacità dei dipendenti di gestire i conflitti senza violenza o aggressività.

Un problema che resta aperto

Il caso dimostra come le clausole dei contratti collettivi siano spesso generiche e di difficile interpretazione. Questo porta a risultati imprevedibili nei tribunali: a volte il licenziamento viene confermato, altre volte no.

Per questo motivo, molti esperti ritengono che serva un intervento legislativo per chiarire le regole e garantire maggiore certezza, sia alle aziende che ai lavoratori.

I più letti della settimana

Legge 104 e Trasferimento: Precisazioni per i Metalmeccanici

La Legge 104 rappresenta una tutela fondamentale anche per...

TFR, a Marzo Rivalutazione all’1,43%: Cosa Cambia in Busta Paga

Arrivano nuovi aggiornamenti sul trattamento di fine rapporto, un...

“Altro che migranti: per le fabbriche il problema è energia e stipendi”. Gli industriali smontano il summit della Lega

Non c’è compattezza sul fronte economico rispetto all’iniziativa della...

300 Euro ai Metalmeccanici: il Bonus dell’EBM che Quasi Nessuno Conosce

Studiare oggi costa, e per molte famiglie di operai...

Topics

Legge 104 e Trasferimento: Precisazioni per i Metalmeccanici

La Legge 104 rappresenta una tutela fondamentale anche per...

TFR, a Marzo Rivalutazione all’1,43%: Cosa Cambia in Busta Paga

Arrivano nuovi aggiornamenti sul trattamento di fine rapporto, un...

300 Euro ai Metalmeccanici: il Bonus dell’EBM che Quasi Nessuno Conosce

Studiare oggi costa, e per molte famiglie di operai...

Stellantis, Intesa con la Cina: Cosa Succede ai Lavoratori Italiani

Stellantis valuta una nuova fase strategica che potrebbe cambiare...

Articoli correlati

Categorie popolari