lunedì, Aprile 20, 2026

Quasi 2.000 Operai Premiati con 800€ a Natale: Regalo a Sorpresa dall’Azienda

Una sorpresa sotto l’albero per quasi 2.000 lavoratori — circa 1.700 della sede di Pesaro e altri della rete del nord Italia — che riceveranno un premio di Natale di 800 euro netti. Un segno tangibile di fiducia e un messaggio forte in un momento economico complesso lanciato da Roberto Selci, presidente e amministratore delegato di Biesse.

Un bonus straordinario da 800 euro nel segno della “centralità delle persone”

È quanto annunciato con una mail dal presidente di Biesse, azienda italiana che opera nel mercato delle macchine e dei sistemi destinati alla lavorazione di legno, vetro, pietra, plastica e materiali tecnologici.

Il bonus da 800 euro non andrà in busta paga: sarà erogato tramite buoni spendibili per la spesa, la benzina, rette scolastiche o assicurazioni, attraverso un portale aziendale dedicato. Ne hanno diritto tutti i dipendenti — escluse le posizioni dirigenziali — di Biesse, di Hsd e delle controllate coinvolte (esclusi però i lavoratori nello stabilimento indiano di Bangalore).

Secondo Selci «il nuovo corso si basa sulla centralità delle persone». L’intento è infatti far sentire ogni lavoratore «parte attiva del nuovo percorso», unendo il gruppo in vista delle sfide future. Pur riconoscendo le difficoltà del mercato, la famiglia ha scelto di “mettere le spalle larghe”, dando un segnale interno — ma anche verso i mercati — di stabilità e responsabilità.

Un fenomeno in crescita: anche altre grandi aziende italiane premiano così i dipendenti

Quello del bonus natalizio o dei premi di produttività è ormai un trend consolidato.

Per esempio, anche la Ferrero ha definito un premio di risultato per il 2024/2025 che può arrivare fino a 2.580 euro lordi per ogni dipendente. Parte di questo importo potrà essere trasformato in welfare aziendale.

L’erogazione dei premi è favorita anche da un contesto normativo che nel 2025 conferma la tassazione agevolata al 5% per i bonus fino a 3.000 euro lordi. E che farà un ulteriore balzo in avanti nel 2026, quando i premi di produzione fino a 5.000 euro godranno di una tassazione agevolata dell’1%.

La struttura dei premi

Spesso i bonus sono strutturati come “payout variabile”:

  • una parte uguale per tutti (risultato economico generale dell’azienda);
  • una parte legata alla performance del singolo stabilimento o reparto.

È la formula adottata per molti casi del 2025, da Ferrero a Iveco, che quest’anno ha erogato un premio medio pari a 1.900 euro lordi.

Alcune realtà — specie tra le PMI o aziende medio‑piccole — offrono premi modesti ma significativi, anche quando l’economia generale è in difficoltà: ciò dimostra che l’intento (oltre al guadagno) è tenere motivato e stabile il personale.

 

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