Lo sciopero generale del 12 dicembre si avvicina e Brescia è diventata uno dei fulcri della mobilitazione nazionale, anche per il peso strategico di Iveco nella filiera meccanica lombarda.
La visita del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, avvenuta martedì 9 dicembre, ha chiarito le ragioni profonde della protesta: salari, diritti, sanità pubblica, fisco più equo e investimenti veri per il Paese. Ma soprattutto ha riportato al centro il futuro industriale di un territorio che non può permettersi ulteriori incertezze.
Iveco al centro del confronto: sicurezza, lavoro e prospettive industriali
La giornata si è aperta alle 8 dentro lo stabilimento Iveco, dove Landini durante un’assemblea ha incontrato lavoratrici e lavoratori parlando di condizioni di lavoro, sicurezza e prospettive produttive. Proprio qui il segretario ha insistito sulla necessità che i nuovi proprietari presentino un piano industriale serio, dopo anni in cui—ha affermato—la precedente gestione ha privilegiato i dividendi rispetto allo sviluppo. Per Landini, il rilancio di Iveco è parte integrante della battaglia nazionale per difendere salari e occupazione.
Uscito dall’assemblea, ai microfoni della Rai, il segretario ha rivelato un punto chiave del confronto con gli operai: “I lavoratori hanno apprezzato la proposta della Cgil di tassare i grandi patrimoni”. Una misura che, secondo il sindacato, permetterebbe di finanziare investimenti, ridurre le liste d’attesa nella sanità e rafforzare la protezione sociale.
Le ragioni dello sciopero del 12 dicembre
Landini ha poi ribadito che la mobilitazione nasce da un’urgenza sociale: “Bisogna aumentare i salari, investire nella sanità pubblica e costruire una vera riforma fiscale che faccia pagare di più a chi oggi non contribuisce in modo adeguato”. La legge di Bilancio viene giudicata inadeguata, priva di investimenti e segnata da una scelta politica evidente: “L’unica spesa che aumenta è quella per le armi”.
Brescia si prepara alla manifestazione
Il corteo del 12 dicembre partirà alle 9 da San Faustino e arriverà in piazza Duomo, con adesioni anche da Cremona e dalla Valle Camonica. Sul palco interverrà Francesca Re David, insieme ai delegati locali. Una piazza che porterà con sé non solo le rivendicazioni salariali, ma anche il futuro industriale di Iveco, simbolo della vertenza bresciana.


![Metalmeccanici, il Prossimo Aumento Sarà di 53€ e non 43€: il nuovo Contratto “batte” l’IPCA NEI dell’ISTAT [UFFICIALE]](https://metalmeccanicinews.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2436-1-1068x735.jpeg)