sabato, Settembre 5, 2026

Pensione prima di 60 Anni, Uscita Possibile anche a 57 Anni: il Nodo INPS

L’isopensione continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per accompagnare l’uscita anticipata dal lavoro, soprattutto nelle grandi aziende impegnate in processi di riorganizzazione. La misura consente infatti ai lavoratori di smettere di lavorare fino a 7 anni prima rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia o per quella anticipata.

Per tutta la durata dello scivolo il dipendente percepisce un assegno sostitutivo, erogato dall’Inps ma interamente finanziato dall’azienda, insieme alla contribuzione necessaria per arrivare alla pensione definitiva. Possono utilizzare l’isopensione le imprese con almeno 15 dipendenti, previo accordo con le organizzazioni sindacali.

Isopensione, uscita possibile anche a 57 anni

Lo sconto di 7 anni vale anche per i cosiddetti contributivi puri, ossia i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995. Per questa categoria esiste infatti la pensione anticipata contributiva, accessibile a 64 anni con almeno 20 anni di contributi effettivi e un assegno minimo pari a 3 volte l’assegno sociale.

Di conseguenza, applicando lo scivolo dell’isopensione, l’uscita dal lavoro potrebbe teoricamente avvenire già a 57 anni.

Nel 2026 la soglia minima richiesta per la pensione anticipata contributiva è pari a 21.303,36 euro lordi annui. La soglia scende a 19.883,14 euro per le donne con un figlio e a 18.462,91 euro per chi ha almeno due figli.

Perché l’Inps non autorizza facilmente lo scivolo

Il problema nasce dal fatto che l’INPS, al momento della domanda di isopensione, deve certificare che il lavoratore maturerà effettivamente il diritto alla pensione al termine dello scivolo.

Ed è proprio qui che emergono le difficoltà per i contributivi puri. A 57 anni, infatti, il montante contributivo accumulato è spesso ancora troppo basso rispetto a quello che si avrebbe continuando a lavorare fino ai 64 anni.

Inoltre pesa il coefficiente di trasformazione, meno favorevole a età più basse e quindi penalizzante sull’importo finale della pensione.

Più semplice invece l’uscita per la pensione di vecchiaia

Diversa la situazione per chi aggancia l’isopensione alla pensione di vecchiaia. In questo caso lo scivolo può partire dai 60 anni, considerando i 67 anni richiesti per la pensione ordinaria.

Qui la soglia economica richiesta è molto più bassa, perché basta raggiungere un assegno almeno pari all’importo dell’assegno sociale. Proprio per questo motivo l’Inps riesce più facilmente a certificare il diritto futuro alla pensione.

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