La Carta Dedicata a Te diventa biennale. Il contributo per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità viene previsto per il 2026 e il 2027, con un importo di 500 euro per ciascuna annualità, anche se la seconda quota potrà essere rideterminata sulla base delle risorse effettivamente disponibili.
Le regole sono contenute nel decreto ministeriale del 24 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026. Ed è proprio questa data ad assumere un’importanza particolare anche per chi ha percepito la NASpI.
Carta Dedicata a Te: 500 euro da ottobre
Per il 2026 le carte saranno rese operative con l’accredito del contributo a partire da ottobre. Si tratta di carte elettroniche nominative e ricaricabili, messe a disposizione tramite Poste Italiane.
Per non perdere il beneficio sarà necessario effettuare il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026, mentre l’intera somma dovrà essere utilizzata entro il 28 febbraio 2027.
Nel 2027 è prevista una seconda ricarica a partire da aprile, con utilizzo delle somme entro il 10 ottobre 2027.
NASpI, conta la situazione al 3 agosto
Una particolarità riguarda proprio i disoccupati. Il decreto stabilisce che la Carta non spetta ai nuclei familiari nei quali almeno un componente risulti percettore di NASpI o DIS-COLL, così come di CIG, indennità di mobilità o altre forme pubbliche di sostegno alla disoccupazione involontaria.
Il riferimento temporale indicato dalla norma è però determinante: la verifica delle incompatibilità va effettuata alla data di entrata in vigore del decreto.
Questo significa che chi aveva percepito la NASpI nei mesi precedenti ma aveva già terminato la prestazione prima della data rilevante di agosto, potrebbe non essere escluso per il solo fatto di essere stato in precedenza beneficiario dell’indennità di disoccupazione.
Non basta aver terminato la NASpI
Attenzione, però: non c’è alcun automatismo. Aver terminato la NASpI può semplicemente eliminare una delle cause di esclusione previste dal decreto.
Restano necessari un ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro, la residenza in Italia dell’intero nucleo e il rispetto delle altre condizioni e incompatibilità.
Inoltre, l’INPS predisporrà gli elenchi applicando i criteri di priorità previsti, mentre i Comuni saranno coinvolti nelle verifiche. La precedenza andrà soprattutto ai nuclei di almeno tre persone, tenendo conto della composizione familiare e dell’ISEE più basso.
Per chi ha concluso la NASpI prima della data fissata dal decreto, dunque, si apre una possibilità concreta di concorrere alla Carta Dedicata a Te da 500 euro, ma l’effettiva assegnazione dipenderà dalla posizione in graduatoria e dalle risorse disponibili.


