martedì, Ottobre 13, 2026

TFR, Esce Solo in Parte dalla Busta Paga e Scattano Anche i Soldi dell’Azienda

Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, destinare anche soltanto una parte del TFR al fondo pensione previsto dal contratto collettivo fa scattare l’adesione automatica alla previdenza complementare. Non si tratta, quindi, del semplice trasferimento di una quota della liquidazione: insieme al TFR devono essere versati anche i contributi del dipendente e dell’azienda.

A chiarirlo è il Ministero del Lavoro, con una FAQ pubblicata il 21 agosto nella sezione dedicata alle nuove regole sulla previdenza complementare.

TFR parziale, cosa paga l’azienda

Il chiarimento riguarda la compilazione della lettera A del modello TFR3, che permette al neoassunto di conferire al fondo negoziale solamente una parte del trattamento di fine rapporto, quando questa possibilità è prevista dal CCNL o dall’accordo collettivo applicato.

Anche se il lavoratore sceglie quanto TFR destinare, l’operazione rimane nell’ambito dell’adesione automatica. Di conseguenza, devono essere versati:

  • la quota di TFR indicata dal dipendente;
  • il contributo minimo a carico del lavoratore;
  • il contributo dovuto dall’azienda nella misura stabilita dal contratto collettivo.

Quest’ultimo è un passaggio particolarmente importante: la scelta consente al lavoratore di accumulare nel fondo pensione non soltanto il proprio TFR, ma anche una somma aggiuntiva pagata dal datore di lavoro.

Adesione anche senza contributo del dipendente

Il Ministero risolve anche il dubbio relativo alla lettera B del modello TFR3. Questa opzione riguarda il lavoratore con una retribuzione annua lorda inferiore all’importo dell’assegno sociale INPS, che può rinunciare al versamento della contribuzione.

La rinuncia, però, non cancella l’adesione automatica alla previdenza complementare. Il dipendente resta quindi iscritto al fondo, pur non pagando il proprio contributo nelle condizioni previste dalla normativa.

Come scegliere un altro fondo pensione

La situazione cambia se, entro 60 giorni dall’assunzione, il lavoratore rinuncia espressamente all’adesione automatica e sceglie un fondo pensione diverso da quello negoziale. In questo caso deve compilare la lettera C, indicando anche se destinare al nuovo fondo tutto il TFR oppure soltanto una parte.

Il conferimento del TFR decorrerà comunque dalla data di assunzione. Per il pagamento dei contributi, invece, saranno applicati tempi e modalità stabiliti dal singolo fondo pensione. Il modello TFR3, al momento disponibile in bozza, dovrà essere approvato definitivamente con un decreto dei ministeri del Lavoro e dell’Economia.

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