Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare. Alle 3:00 le lancette verranno riportate indietro sulle 2:00. Per molti significa dormire un’ora in più, ma per i metalmeccanici impegnati nel turno notturno può significare lavorare un’ora in più.
Quell’ora deve essere registrata e retribuita. La maggiorazione, però, non è uguale per tutti: dipende dal CCNL applicato, dall’orario programmato e dalla posizione della domenica nel turno di lavoro.
Quando il turno diventa più lungo
Se il turno programmato va, per esempio, dalle 22:00 alle 6:00, con il ritorno all’ora solare la sua durata effettiva può passare da otto a nove ore. L’ora compresa tra le 2:00 e le 3:00 viene infatti ripetuta.
Secondo il D.Lgs. 66/2003, rientra nell’orario di lavoro tutto il periodo durante il quale il dipendente si trova al lavoro, a disposizione dell’azienda e svolge la propria attività. L’ora effettivamente lavorata non può quindi sparire dal conteggio delle presenze.
Se l’azienda modifica l’orario di entrata o di uscita per mantenere il turno a otto ore effettive, non nasce invece un’ora aggiuntiva.
Federmeccanica-Assistal e Confapi: quanto spetta
Il CCNL Metalmeccanici Industria Federmeccanica-Assistal e il CCNL Unionmeccanica-Confapi, entrambi sottoscritti con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, prevedono specifiche maggiorazioni per il lavoro notturno, straordinario e festivo.
Per un turnista, quando l’ora aggiuntiva viene considerata straordinario notturno, la maggiorazione è normalmente:
- del 40% per le prime due ore;
- del 45% per le ore successive.
Il cambio dell’ora avviene però di domenica. Occorre quindi verificare se, per quel dipendente, la domenica rappresenta un normale turno con riposo compensativo oppure il giorno di riposo settimanale. Se l’ora viene qualificata come straordinario notturno festivo, possono trovare applicazione percentuali differenti e più elevate.
Cosa prevede il CCNL Area Meccanica dell’artigianato
Per i dipendenti delle imprese artigiane si deve controllare il CCNL Area Meccanica, sottoscritto dalle organizzazioni di Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
Nel settore metalmeccanica e installazione di impianti, il contratto prevede una maggiorazione del 15% per il lavoro notturno e del 55% per lo straordinario notturno oltre l’orario ordinario.
Le percentuali non si sommano: si applica il trattamento previsto per la situazione concreta. Inoltre, per il lavoratore che riposa in un altro giorno della settimana, il lavoro domenicale non viene automaticamente considerato festivo.
Cosa controllare nella busta paga
Il metalmeccanico che lavora durante il cambio dell’ora dovrebbe verificare:
- le ore effettivamente registrate;
- la presenza dell’ora aggiuntiva;
- il CCNL indicato nel cedolino;
- la maggiorazione applicata;
- l’eventuale riposo compensativo.
Non basta quindi vedere un’ora in più nel cartellino: bisogna controllare anche come l’azienda l’ha qualificata e retribuita. Eventuali accordi aziendali possono riconoscere condizioni più favorevoli rispetto al contratto nazionale.


