“Le metalmeccaniche e i metalmeccanici non si voltano dall’altra parte, ma stanno dalla parte dell’umanità”.
Con queste parole il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma, ha annunciato che il sindacato ha deciso di destinare alcune decine di migliaia di euro a Emergency. I fondi serviranno a sostenere le attività di cura e tutela della salute delle donne e degli uomini palestinesi che vivono a Gaza, in una situazione drammatica che continua a colpire la popolazione civile.
La scelta della Fiom Cgil
Il gesto dei metalmeccanici non è solo simbolico, ma vuole essere un contributo concreto a chi opera ogni giorno in condizioni di emergenza sanitaria. Emergency, già presente in aree di conflitto in tutto il mondo, rappresenta una garanzia di intervento immediato e indipendente. La Fiom Cgil ha scelto questa strada per dare un segnale di vicinanza e per mettere in campo la solidarietà della categoria.
La bandiera come simbolo di dignità
De Palma ha voluto sottolineare il significato profondo della decisione: “La bandiera della Palestina non è soltanto la bandiera di un popolo che si autodetermina, ma è la bandiera dell’umanità e della dignità degli uomini e delle donne che abitano questa terra”.
Per il leader sindacale non si tratta di una questione di schieramento politico, ma di un riconoscimento della dignità universale. Una presa di posizione che lega i valori della Fiom al rispetto dei diritti umani.
Solidarietà dei lavoratori metalmeccanici
I lavoratori metalmeccanici, duramente colpiti in questi anni da crisi industriali e sacrifici economici, hanno voluto comunque fare la loro parte. La donazione a favore della popolazione palestinese dimostra che la solidarietà non si limita ai confini nazionali ma si estende a chiunque sia privato di diritti e di dignità.
La Fiom Cgil intende così ribadire il proprio impegno sociale: i metalmeccanici non si voltano dall’altra parte, ma scelgono di stare dalla parte dell’umanità.


