La partita sui PAR è stata una delle più tese del rinnovo del CCNL metalmeccanica industria siglato il 22 novembre 2025. Gli industriali puntavano a comprimere le possibilità di utilizzo dei permessi, riducendo margini di autonomia e introducendo regole più rigide, soprattutto sulla programmazione. La piattaforma delle imprese mirava infatti a limitare i permessi a gruppi più ampi, a rafforzare il preavviso obbligatorio e a ridurre drasticamente l’utilizzo libero da parte dei lavoratori.
Il negoziato è stato lungo. E alla fine l’accordo firmato ha ribaltato molti obiettivi delle aziende – come sottolineano i sindacati nei comunicati – ampliando tutele e recuperando spazi fondamentali di fruizione.
Grazie a queste modifiche, i PAR tornano a essere uno strumento di reale conciliazione vita-lavoro, con un utilizzo più semplice e maggiore certezza delle risposte aziendali.
Nuovi eventi senza preavviso
Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di 3 nuovi eventi all’anno per i quali il lavoratore può utilizzare i PAR senza alcun obbligo di preavviso.
Si tratta di situazioni impreviste e rilevanti, che si aggiungono ai casi già previsti di permessi senza preavviso (come lutto o gravi motivi familiari).
Questo intervento va nella direzione opposta alle richieste degli industriali, che nella loro proposta iniziale non volevano un ampliamento.
Utilizzo dei PAR a gruppi più flessibili
L’accordo modifica un altro punto molto discusso: la fruizione a gruppi di ore. D’ora in poi i lavoratori a giornata potranno usare i PAR in gruppi di 2 ore, e non più solo a gruppi di 4 ore.
Una misura che aumenta la flessibilità e risponde alle necessità quotidiane dei lavoratori.
Riduzione del preavviso e percentuali più favorevoli
Nel negoziato del 22 novembre la Fim, Fiom e Uilm hanno insistito sulla necessità di rendere l’istituto utilizzabile davvero.
È stata quindi ottenuta la riduzione del preavviso da 10 a 7 giorni, rendendo più semplice e rapida la richiesta.
Allo stesso tempo è stato aumentato dal 5% al 6% il limite di assenze contemporanee con preavviso. Anche su questo punto gli industriali puntavano a irrigidire il sistema, ma l’accordo finale ha ampliato le possibilità.
Obbligo di risposta aziendale entro 15 giorni
Una novità molto attesa riguarda la gestione dei permessi residui confluiti nel conto individuale. L’azienda ora ha l’obbligo di rispondere entro 15 giorni alla richiesta del lavoratore.
Il silenzio aziendale, che spesso creava blocchi e incertezze, non sarà più possibile.


