È in scadenza il rimborso per l’abbonamento ai trasporti pubblici 2025 destinato ai lavoratori metalmeccanici.
La misura, attiva dall’inizio dell’anno, consente di ottenere fino a 100 euro per le spese sostenute per l’abbonamento al trasporto pubblico, ma resta tempo solo fino al 31 dicembre 2025 per presentare la domanda.
Il bando è promosso dall’Ente Bilaterale Metalmeccanici e rappresenta un sostegno concreto per chi nel corso del 2025 ha utilizzato i mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro o per esigenze familiari.
Chi può richiedere il rimborso
Possono accedere al contributo le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di aziende metalmeccaniche che:
- applicano il CCNL Unionmeccanica;
- risultano in regola con i versamenti all’Ente Bilaterale;
- hanno acquistato un abbonamento annuale ai trasporti pubblici nel corso del 2025.
La domanda può essere presentata per il lavoratore stesso oppure per un figlio o una figlia fino a 26 anni, se l’abbonamento è intestato al familiare.
Quali abbonamenti sono ammessi
Il bando prevede il rimborso esclusivamente per:
- abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale, regionale o interregionale;
- abbonamenti annuali scolastici, con validità di 9 o 10 mesi.
Non rientrano nel rimborso gli abbonamenti mensili o settimanali, né quelli già coperti da strumenti di welfare aziendale.
L’abbonamento deve essere intestato al lavoratore o al figlio per cui viene presentata la domanda.
Rimborso Trasporti 2025: importi
Il contributo riconosciuto è pari alla spesa sostenuta per l’abbonamento, fino a un massimo di 100 euro.
Il rimborso è una tantum e viene erogato entro i limiti delle risorse stanziate dal bando.
Pur trattandosi di un importo contenuto, rappresenta comunque un aiuto concreto per alleggerire i costi di mobilità sostenuti nel corso dell’anno.
Come presentare la domanda entro il 31 dicembre
Le domande devono essere presentate online attraverso l’Area Riservata E.B.M. entro il 31 dicembre 2025.
Alla richiesta devono essere allegati:
- copia dell’abbonamento in corso di validità;
- ricevuta di pagamento;
- in caso di domanda per il figlio, documentazione che attesti il rapporto di parentela.
Una volta approvata, la domanda dà diritto al rimborso che viene erogato tramite bonifico all’azienda, la quale provvede successivamente all’accredito al lavoratore.
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