Molti lavoratori metalmeccanici hanno presentato domanda per i contributi legati a scuola e asilo nido tramite l’Ente Bilaterale Metalmeccanici (EBM). Le richieste non si chiudono subito del tutto: alcune restano “in sospeso” e possono essere finalizzate solo con la validazione dell’azienda.
Vediamo dunque cosa succede ora e quali sono i passaggi da controllare per non perdere il sussidio.
Due bonus scaduti il 15 marzo
Tra i contributi più richiesti dai metalmeccanici ci sono:
- il sussidio da 180 euro per l’iscrizione dei figli alle scuole superiori,
- il contributo da 300 euro per l’iscrizione dei figli all’asilo nido.
Entrambi sono erogati dall’EBM e valgono per l’anno scolastico 2025/2026. Le domande potevano essere presentate dal 15 settembre 2025 al 15 marzo 2026. Dopo questa data, il sistema non accetta più nuove richieste.
Domanda “in attesa di validazione”: cosa significa
Chi ha inviato la domanda entro i termini ma non ha ancora ricevuto il contributo, non deve pensare di aver perso il beneficio.
Infatti, come chiarito dall’EBM, la richiesta può risultare nello stato: “IN ATTESA DI VALIDAZIONE”. Questo significa che:
- la domanda è stata inserita correttamente dal lavoratore,
- non è ancora stata completata la fase finale.
In questa fase, la domanda è quindi “salvata” ma non ancora inviata ufficialmente. Per chiudere la procedura serve l’intervento dell’azienda.
Il ruolo dell’azienda e la conferma con codice OTP
Il passaggio decisivo è la validazione da parte dell’azienda. Il datore di lavoro deve:
- accedere alla piattaforma EBM,
- confermare la richiesta tramite codice OTP inviato via SMS,
- completare la firma digitale della domanda.
Solo dopo questa operazione la richiesta diventa ufficiale.
Quando la domanda diventa davvero inviata
Una volta completata la validazione aziendale:
- viene assegnato un numero di protocollo,
- la domanda passa allo stato “INVIATA”,
- entra nella fase di istruttoria per il riconoscimento del contributo.
Senza questa conferma, la domanda non può essere lavorata né pagata.
Attenzione ai tempi: la validazione è fondamentale
La validazione da parte dell’azienda è obbligatoria per rendere valida la domanda e deve avvenire entro i termini previsti dal regolamento.
Se la validazione non avviene in tempo, la richiesta rischia di non essere accettata, anche se inviata dal lavoratore entro la scadenza. In questa fase successiva alla scadenza, quindi, è tutto in mano ai datori di lavoro: l’approvazione della domanda dipende dalle loro mosse.
Cosa devono fare ora i lavoratori metalmeccanici
Chi ha presentato domanda dovrebbe:
- controllare lo stato sulla piattaforma EBM,
- verificare se risulta “in attesa di validazione”,
- sollecitare l’azienda per la firma OTP, se necessario.
È importante non lasciare la pratica ferma, perché senza il passaggio aziendale il contributo non può essere erogato.


