Per alcuni metalmeccanici in NASpI il rimborso del 730/2026 arriva direttamente dall’INPS. Per altri, invece, no.
La differenza dipende dalla situazione del contribuente e dalla presenza di una prestazione imponibile ancora attiva. Proprio su questo punto l’INPS è intervenuto con il Messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026, con cui ha riepilogato le regole dell’assistenza fiscale e della gestione dei conguagli fiscali.
Si tratta di un chiarimento importante per chi ha perso il lavoro nel corso del 2025, percepisce oggi la NASpI e attende un eventuale rimborso derivante dalla dichiarazione dei redditi.
Quando l’INPS paga il rimborso 730 sulla NASpI
Chi percepisce la NASpI nel 2026 può indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730.
Dopo l’invio della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate comunica all’Istituto il risultato dei conteggi fiscali. Se emerge un credito, l’INPS accredita il rimborso direttamente sulla prestazione di disoccupazione. Se emerge un debito, recupera le somme attraverso le trattenute previste dalla dichiarazione.
Per chi non riceve più una busta paga, la NASpI rappresenta quindi il canale attraverso cui ottenere il rimborso fiscale.
Quando l’INPS non può pagare il rimborso
Non basta aver percepito la NASpI in passato.
L’INPS può gestire il modello 730 soltanto se nel 2026 esiste ancora un rapporto di sostituzione d’imposta legato a una prestazione imponibile ai fini IRPEF.
Se la NASpI è terminata e il contribuente non percepisce altre prestazioni imponibili, l’Istituto non può effettuare il conguaglio fiscale. Lo stesso vale per chi riceve esclusivamente prestazioni assistenziali, come l’Assegno Sociale, l’Assegno Unico o la pensione di invalidità civile.
In questi casi l’INPS comunica il diniego all’Agenzia delle Entrate e non gestisce il rimborso attraverso il modello 730.
Come verificare online il rimborso 730
Chi aspetta il rimborso può controllare direttamente lo stato della pratica attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”.
Accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS è possibile verificare:
- la ricezione del modello 730-4;
- la presa in carico della dichiarazione;
- l’importo del credito o del debito fiscale;
- eventuali comunicazioni di diniego;
- i conguagli collegati alla NASpI.
Bastano pochi minuti per capire se l’INPS ha acquisito correttamente la pratica e ha avviato le operazioni necessarie per il rimborso.
Quando arriva il rimborso 730 con la NASpI
Una delle domande più frequenti riguarda i tempi del pagamento. Non esiste una data uguale per tutti. I tempi dipendono dalla trasmissione del modello 730-4 da parte dell’Agenzia delle Entrate e dalle successive lavorazioni dell’INPS.
Chi presenta correttamente la dichiarazione e indica un sostituto d’imposta valido riduce il rischio di ritardi. Per questo motivo conviene controllare periodicamente lo stato della pratica e verificare se l’Istituto ha già preso in carico il conguaglio fiscale.
Perché il chiarimento interessa molti metalmeccanici
Negli ultimi anni numerose aziende del settore hanno fatto ricorso a cassa integrazione, contratti di solidarietà e riduzioni di personale. Molti lavoratori sono così passati dalla busta paga alla NASpI.
Il nuovo chiarimento dell’INPS conferma che chi percepisce ancora l’indennità di disoccupazione può ricevere il rimborso del 730 direttamente sulla prestazione. Chi invece non dispone più di una prestazione imponibile dovrebbe verificare con attenzione la propria situazione fiscale prima di indicare l’Istituto come sostituto d’imposta.
Per chi aspetta un credito fiscale, controllare la pratica online resta il modo più semplice per capire se il rimborso è in lavorazione oppure se esistono problemi che potrebbero rallentare il pagamento.


