Per molti lavoratori l’auto non è un semplice mezzo di trasporto, ma uno strumento indispensabile per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro. Per chi fa turni, lavora in fabbrica o in aziende dove i collegamenti pubblici non sono sufficienti, cambiare macchina può però diventare una spesa difficile da sostenere.
Ora arriva una nuova possibilità pensata proprio per favorire il rinnovo delle auto più vecchie senza passare dal classico bonus per l’acquisto. Si tratta del Noleggio Sociale, un programma che introduce una formula nuova per l’Italia: una vettura nuova con un canone mensile agevolato e la possibilità, alla fine del contratto, di comprarla con uno sconto.
Vediamo come funziona, chi può accedere e quali sono i requisiti richiesti.
Noleggio sociale auto: una nuova alternativa agli incentivi tradizionali
Il nuovo programma nasce su iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito dall’ACI (Automobile Club d’Italia). La presentazione è avvenuta lo scorso 23 luglio proprio al Mimit, presieduta dal padrone di casa il ministro Adolfo Urso e il presidente dell’ACI Geronimo La Russa.
La differenza rispetto ai vecchi incentivi auto è importante: non viene dato un contributo diretto per acquistare una macchina nuova, ma viene agevolato un contratto di noleggio a lungo termine. L’obiettivo è permettere anche alle famiglie con redditi più contenuti di avere un’auto più moderna e sicura, sostituendo i veicoli più vecchi e inquinanti.
Per molti lavoratori, soprattutto chi deve percorrere diversi chilometri ogni giorno per andare in azienda o fare i turni, può rappresentare un aiuto concreto per evitare di affrontare subito una spesa elevata per cambiare automobile.
Come funziona il contratto: rata bloccata per 36 mesi
Il Noleggio Sociale prevede un contratto della durata minima di 36 mesi. Il canone agevolato è fissato in 100 euro al mese IVA compresa, con un limite massimo di percorrenza di 12.000 chilometri all’anno.
La misura riguarda autovetture nuove immatricolate in Italia appartenenti alla categoria M1, omologazione almeno Euro 6 e non oltre 135 grammi di CO2 per chilometro. Non è necessario scegliere esclusivamente un’auto elettrica: possono rientrare diverse motorizzazioni, purché il veicolo rispetti i requisiti ambientali previsti.
Al termine del periodo di noleggio, il lavoratore potrà anche decidere di acquistare la vettura, beneficiando di uno sconto del 10% rispetto al valore di mercato dell’auto.
Chi può richiedere il Noleggio Sociale
L’agevolazione non è destinata a tutti, ma è riservata alle persone che rispettano determinati requisiti economici. Per accedere al programma, infatti, è necessario avere:
- un ISEE inferiore a 30.000 euro;
- un veicolo da rottamare posseduto da almeno 12 mesi;
- una vecchia auto con classificazione ambientale fino a Euro 4.
La rottamazione deve essere effettuata contestualmente alla richiesta del nuovo contratto di noleggio.
Un aiuto soprattutto per chi usa l’auto per lavorare
Il Noleggio Sociale può essere particolarmente interessante per chi lavora nel settore industriale e metalmeccanico. Molti operai devono raggiungere ogni giorno stabilimenti, capannoni e zone industriali spesso poco servite dai mezzi pubblici. In questi casi un’auto affidabile non è un lusso, ma una necessità.
Una rata contenuta e prevedibile può rendere più semplice sostituire una macchina vecchia, che spesso comporta costi elevati di manutenzione, consumi maggiori e maggiore rischio di guasti.
Quanto dura il programma e quando si potrà fare domanda
Il Noleggio Sociale è un programma sperimentale finanziato con 50 milioni di euro e resterà attivo fino al 30 giugno 2030, salvo esaurimento delle risorse disponibili.
Secondo quanto emerge da Il Sole 24 Ore di venerdì 24 luglio, le domande dovranno essere presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, ancora in via di definizione. Verrà poi stilata una graduatoria basata sull’ordine cronologico di presentazione.
Resta quindi da attendere l’apertura dello sportello per conoscere tempi e modalità operative per presentare la domanda. Quel che è certo è che la misura può diventare un’opportunità per avere una vettura più moderna con una spesa mensile sostenibile.


