Chi sta pensando di cambiare lavoro e di entrare nel settore metalmeccanico deve conoscere anche gli aspetti legati alla sicurezza. Tra i requisiti che possono essere richiesti prima dell’inizio dell’attività c’è anche la situazione vaccinale del lavoratore. Ma quali vaccini sono obbligatori? La risposta riguarda soprattutto una protezione specifica, legata ai rischi presenti negli ambienti industriali. Vediamo.
Metalmeccanici, il vaccino obbligatorio è l’antitetanica
Per i lavoratori del comparto metalmeccanico la vaccinazione obbligatoria prevista dalla legge è quella antitetanica. L’obbligo deriva dalla Legge 5 marzo 1963, n. 292, che all’articolo 1 ha introdotto la vaccinazione contro il tetano per tutti i nuovi nati e per alcune categorie professionali considerate maggiormente esposte al rischio di infezione. Ossia:
- operai addetti alla manipolazione delle immondizie,
- operai addetti alla fabbricazione della carta e dei cartoni,
- lavoratori del legno,
- metallurgici e metalmeccanici,
- lavoratori agricoli, pastori, allevatori di bestiame,
- stallieri e fantini,
- conciatori,
- sorveglianti e addetti ai lavori di sistemazione e di preparazione delle piste negli ippodromi,
- spazzini, cantonieri e stradini,
- sterratori,
- minatori,
- fornaciai,
- operai e manovali addetti all’edilizia,
- operai e manovali delle ferrovie,
- asfaltisti,
- straccivendoli,
- personale delle ferrovie.
La gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro è inoltre disciplinata dal D.Lgs. 81/2008, che prevede il ruolo del medico competente nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria.
Perché chi lavora nel settore metalmeccanico deve proteggersi dal tetano
Il rischio tetano è legato soprattutto alla possibilità di entrare in contatto con oggetti o materiali contaminati. Il tetano è una malattia causata dal batterio Clostridium tetani, presente soprattutto nel terreno, nel letame e in alcuni ambienti contaminati. Il batterio può sopravvivere a lungo sotto forma di spora, una struttura molto resistente che gli permette di restare nell’ambiente anche per periodi prolungati.
Una ferita, anche apparentemente banale, può rappresentare una porta di ingresso per il batterio. Il rischio aumenta in presenza di tagli profondi, abrasioni, ustioni o lesioni causate da materiali contaminati.
Negli ambienti metalmeccanici, dove possono essere presenti lavorazioni con metalli, macchinari, utensili e possibilità di ferite accidentali, la vaccinazione rappresenta quindi una misura fondamentale di prevenzione e non soltanto un adempimento burocratico.
Come funziona la vaccinazione antitetanica
La vaccinazione antitetanica viene effettuata tramite una semplice iniezione intramuscolare, generalmente nel braccio. Il ciclo di base prevede normalmente tre dosi:
- la prima somministrazione;
- la seconda dopo circa 6-8 settimane;
- la terza dopo 6-12 mesi dalla seconda.
Successivamente sono previsti i richiami ogni 10 anni per mantenere la protezione.
Chi lavora nel settore metalmeccanico deve quindi verificare di avere una copertura vaccinale aggiornata. Se il richiamo è scaduto, sarà necessario rivolgersi ai servizi sanitari competenti o seguire le indicazioni del medico competente aziendale.
Ci sono altri vaccini obbligatori per i metalmeccanici?
Per il settore metalmeccanico, l’obbligo specifico previsto dalla normativa riguarda solo l’antitetanica. Non esiste infatti un elenco generale di altri vaccini obbligatori uguale per tutti i lavoratori metalmeccanici.
Eventuali altre vaccinazioni possono però essere consigliate o richieste in base alla particolare mansione svolta, al luogo di lavoro o ai rischi individuati nella valutazione aziendale. In questi casi la decisione dipende dalle condizioni concrete dell’attività e dalle indicazioni del medico competente.
Il principio è quello della prevenzione: il vaccino obbligatorio per legge protegge dal rischio tetano, mentre altre misure possono essere adottate in presenza di specifici pericoli professionali.
Chi paga la vaccinazione antitetanica per i lavoratori
Per le categorie per cui la vaccinazione è obbligatoria, come i metalmeccanici, la somministrazione è a carico dell’azienda e viene effettuata attraverso gli enti sanitari competenti secondo quanto previsto dalla normativa.
Durante il percorso di sorveglianza sanitaria, il medico competente informa il lavoratore sui rischi e sui benefici della vaccinazione, sugli eventuali effetti indesiderati e raccoglie il consenso informato.

