Tassare al 5% gli aumenti di stipendio riconosciuti dalle aziende ai lavoratori più giovani. È l’idea presentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in vista della Legge di Bilancio 2027.
La proposta potrebbe interessare anche operai, tecnici e impiegati delle aziende metalmeccaniche. Occorre però chiarire subito un punto: il beneficio non è stato ancora approvato e oggi non è possibile richiederlo.
Come riferisce Adnkronos, Giorgetti ha spiegato che gli incrementi salariali concessi dai datori di lavoro ai giovani sotto una determinata età potrebbero ricevere un trattamento fiscale più favorevole. Il ministro ha richiamato, come modello, la tassazione al 5% introdotta nel 2026 per alcuni aumenti contrattuali.
Come potrebbe funzionare lo sconto fiscale
Secondo l’impostazione illustrata da Giorgetti, l’agevolazione dovrebbe applicarsi soltanto alla parte aggiuntiva dello stipendio riconosciuta dall’azienda. La retribuzione ordinaria continuerebbe a seguire le normali regole Irpef.
Se il legislatore confermasse l’aliquota del 5%, una quota maggiore dell’aumento lordo potrebbe trasformarsi in netto disponibile in busta paga. Il vantaggio effettivo dipenderebbe comunque dalle condizioni inserite nella norma e dalla situazione fiscale del singolo dipendente.
La misura avrebbe un doppio obiettivo: incoraggiare le imprese ad aumentare le retribuzioni dei giovani e rendere più conveniente il loro ingresso o la loro permanenza nel mercato del lavoro italiano.
Non è la stessa agevolazione già applicata nel 2026
La nuova proposta non deve essere confusa con lo sconto fiscale già in vigore sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali.
L’articolo 1, comma 7, della Legge n. 199/2025 prevede per il 2026 un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
Questa disciplina riguarda i dipendenti del settore privato che nel 2025 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. Il lavoratore può rinunciare espressamente e per iscritto all’applicazione dell’imposta sostitutiva.
L’idea per il 2027 sembra invece concentrarsi sugli aumenti concessi dalle aziende ai lavoratori giovani. Non sappiamo ancora se comprenderà anche gli incrementi stabiliti dai CCNL oppure soltanto quelli individuali o aziendali.
Quali metalmeccanici potrebbero rientrare
Se la proposta entrerà nella Manovra 2027 e riguarderà i dipendenti del settore privato, potrebbero beneficiarne anche i giovani occupati nelle aziende metalmeccaniche.
Al momento, tuttavia, il Ministro non ha indicato:
- il limite di età;
- l’eventuale soglia massima di reddito;
- l’importo agevolabile;
- il tipo di aumento ammesso;
- la durata dello sconto;
- le modalità di applicazione in busta paga.
Non si può quindi stabilire quali lavoratori rientreranno né calcolare quanto aumenterà il loro stipendio netto.
Quando potrebbe entrare in vigore
Giorgetti ha precisato che l’idea dovrà essere discussa all’interno della maggioranza. Serviranno inoltre la collaborazione delle imprese, l’individuazione delle risorse e una disposizione inserita nella Legge di Bilancio.
Oggi si tratta quindi di una proposta politica, non di un’agevolazione già acquisita. Se il Governo la inserirà nella Manovra e il Parlamento la approverà, potrà partire nel 2027.
I giovani metalmeccanici non devono presentare domande o comunicazioni al datore di lavoro. Bisognerà attendere il testo ufficiale per conoscere requisiti, limiti e aumenti salariali sui quali potrà applicarsi la tassazione ridotta.


