mercoledì, Ottobre 28, 2026

Busta Paga Metalmeccanici, a Novembre Nuovo Aumento per 500.000 Lavoratori: Chi lo Riceve

Novembre porta un nuovo aumento ai dipendenti delle imprese che applicano il CCNL Artigianato Area Meccanica. Il secondo CCNL più applicato in Italia, dopo quello dell’Industria firmato con Federmeccanica e Assistal. È l’ultima tranche economica del contratto firmato nel 2024: dal primo giorno del mese cambiano i minimi salariali e, alla fine di dicembre, l’accordo arriverà a scadenza. Si aprirà quindi il confronto per il rinnovo, dal quale dipenderanno i futuri aumenti.

La platea è più ampia di quanto suggerisca il nome del contratto. Comprende i lavoratori delle aziende artigiane della metalmeccanica di produzione, gli installatori di impianti e i dipendenti delle autofficine. Rientrano inoltre orafi, argentieri e attività affini, odontotecnici e restauratori dei beni culturali. Complessivamente sono poco più di 500.000 lavoratori.

Per stabilire se l’aumento spetta occorre verificare il CCNL applicato dall’impresa, riportato nella documentazione di assunzione e normalmente indicato in ogni busta paga.

Quanto arriva ai metalmeccanici da novembre

Nella metalmeccanica e nell’installazione di impianti, l’incremento è di 20 euro lordi mensili al quarto livello. Il minimo di questo livello sale così da 1.656,98 a 1.676,98 euro. Per il terzo livello l’aumento è di 21,22 euro, con una paga tabellare che passa da 1.758 a 1.779,22 euro.

Gli importi variano anche negli altri inquadramenti: 25,12 euro per primo livello e quadro, 23,37 euro per il secondo, 22,07 euro per il secondo bis, 19,26 euro per il quinto e 18,37 euro per il sesto. Si tratta di cifre lorde che aumentano il minimo contrattuale ogni mese, non di un premio pagato una sola volta. La somma netta visibile sul cedolino dipenderà dalla posizione fiscale e contributiva del singolo dipendente. Per chi lavora a tempo parziale, gli importi sono proporzionati all’orario contrattuale individuale.

Orafi, odontotecnici e restauratori: importi diversi

Il CCNL raccoglie più settori, ma prevede tabelle retributive distinte. Al quarto livello, la quota che scatta a novembre è di 20 euro per orafi, argentieri e affini, di 9 euro per gli odontotecnici e di 44 euro per chi opera nel restauro dei beni culturali. Gli importi degli altri livelli vengono riparametrati secondo le rispettive tabelle.

L’intesa del 19 novembre 2024 aveva suddiviso l’aumento in quattro passaggi: dicembre 2024, luglio 2025, marzo 2026 e novembre 2026. Per il quarto livello metalmeccanico, le quattro tranche valgono complessivamente 120 euro; aggiungendo i 96 euro anticipati tra il 2023 e il 2024, il beneficio concordato raggiunge 216 euro lordi mensili a regime.

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Metalmeccanici, 1.000 Euro ai Familiari in Caso di Decesso: Domanda entro 24 Mesi

Quando muore un lavoratore metalmeccanico coperto da E.B.M., alcuni familiari possono richiedere un contributo una tantum di 1.000 euro. La prestazione viene chiamata da E.B.M. “sussidio per premorienza” e riguarda i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2025. Il regolamento non prevede un’età massima del lavoratore deceduto, ma richiede il rispetto delle condizioni contributive stabilite dall’Ente. Il pagamento non è automatico: un familiare deve presentare la domanda entro 24 mesi dalla data del decesso. Chi può chiedere i 1.000 euro La richiesta può essere presentata esclusivamente da uno dei seguenti familiari: coniuge; figlio o figlia; padre o madre; fratello o sorella. E.B.M. riconosce 1.000 euro complessivi. Non spettano quindi 1.000 euro a ogni componente della famiglia e non possono essere presentate più domande per lo stesso lavoratore. Uno solo dei familiari ammessi deve compilare il modulo, indicare il proprio IBAN e sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva richiesta dall’Ente. Il contributo non spetta a tutti i metalmeccanici Il sussidio riguarda i lavoratori delle aziende che applicano integralmente il CCNL Unionmeccanica-Confapi PMI, sottoscritto da Unionmeccanica Confapi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, e che versano regolarmente i contributi a E.B.M. Il contratto applicato si può controllare nella lettera di assunzione o nella busta paga. Quali requisiti contributivi servono L’accoglimento della domanda dipende dalla posizione contributiva presso E.B.M. L’azienda deve risultare in regola con i versamenti relativi ai sei mesi precedenti il decesso. Per il lavoratore deve risultare una contribuzione regolare fino al mese precedente alla morte. Tra i requisiti specifici pubblicati da E.B.M. non compare un limite ISEE. Come si presenta la domanda Il familiare deve inviare la richiesta tramite PEC all’indirizzo [email protected]. Non deve utilizzare l’Area Riservata normalmente prevista per altre prestazioni. Alla PEC bisogna allegare: modulo di richiesta compilato; certificato di morte; certificato che dimostra il rapporto di parentela; documento d’identità del richiedente; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, chiamata lettera di manleva. La documentazione sulla parentela cambia in base al richiedente. Il coniuge deve presentare l’estratto dell’atto di matrimonio; per figli, genitori, fratelli e sorelle servono gli estratti di nascita indicati nel regolamento. Moduli e condizioni sono disponibili nella sezione dedicata alle prestazioni E.B.M.. Come vengono pagati i 1.000 euro Dopo l’approvazione della domanda, E.B.M. versa il contributo direttamente sul conto corrente del familiare richiedente, utilizzando l’IBAN riportato nel modulo. Il sussidio non sostituisce le altre somme eventualmente dovute dopo la cessazione del rapporto. Ultimo stipendio, TFR, ferie non godute, tredicesima e prestazioni previdenziali per i superstiti seguono regole e procedure separate.

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