domenica, Dicembre 14, 2025

In Italia Lavorare Non Basta più: 1 su 5 è a Rischio Povertà

Nel 2023, il 21% dei lavoratori in Italia si trova in condizione di lavoro a basso reddito. Significa che avere un’occupazione non basta più per garantirsi un’esistenza dignitosa. Il rischio di povertà colpisce in modo diseguale: le donne (26,6%) sono più esposte degli uomini (16,8%), i giovani sotto i 35 anni (29,5%) più degli over 55 (17,7%), e i cittadini stranieri (35,2%) più degli italiani (19,3%).

E’ quanto emerge dalla 33a edizione del Rapporto annuale 2025 ISTAT, che illustra i cambiamenti economici, demografici e sociali del 2023. Il rapporto viene realizzato successivamente all’anno di studio per poter avere tutti i dati completi e stabilizzati.

Povertà assoluta stabile, ma su livelli molto alti

Nel 2023, 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta. Sono l’8,4% del totale. Gli individui coinvolti sono circa 5,7 milioni, pari al 9,7% della popolazione residente. Rispetto al 2014, l’incidenza della povertà assoluta è cresciuta di 2,2 punti percentuali per le famiglie e di 2,8 punti per gli individui.

Famiglie con figli minori sempre più in difficoltà

Le famiglie con figli minori risultano le più penalizzate. Il 12,4% di queste vive in povertà assoluta. In termini individuali, l’incidenza sale al 13,8%. Il dato è aumentato di oltre 4 punti percentuali dal 2014. I minori poveri in Italia sono circa 1,3 milioni.

Il Sud resta l’area più colpita

Nel Mezzogiorno, il 10,2% delle famiglie è in povertà assoluta, pari a circa 859mila nuclei. La situazione peggiora tra le famiglie di soli giovani, con un’incidenza che sale al 12,8%. Nel Nord e nel Centro, le percentuali restano più contenute, ma comunque preoccupanti.

I giovani e le famiglie numerose più vulnerabili

Le famiglie giovani con almeno un figlio minore toccano il 15,2% di povertà assoluta. Quelle giovani senza figli si fermano al 10%. Anche le persone sole e le famiglie numerose presentano tassi elevati di disagio economico.

L’istruzione fa la differenza

Il livello di istruzione della persona di riferimento incide in modo decisivo. Nelle famiglie dove non si va oltre la licenza media, la povertà assoluta raggiunge il 13%. Scende invece al 4,6% quando si possiede almeno un diploma di scuola superiore.

Gli anziani sono meno esposti

Tra le famiglie composte solo da over 65, l’incidenza della povertà assoluta è al 5,7%. Una quota decisamente più bassa rispetto all’11,3% delle famiglie composte da soli giovani. Tra gli individui over 65, il tasso di povertà assoluta si ferma al 6,2%.

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