sabato, Giugno 6, 2026

Contratto Metalmeccanici: Prima Riunione sul Salario. Ecco Cosa Trapela [IL COMUNICATO]

Il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici entra finalmente nel vivo. Dopo oltre 16 mesi di attesa, il 15 ottobre a Roma le delegazioni ristrette di Fim, Fiom, Uilm e di Federmeccanica e Assistal si sono incontrate per affrontare la parte economica del rinnovo. Al termine del confronto (durato 5 ore), i sindacati hanno diffuso un comunicato unitario breve e misurato, che però lascia intendere più di quanto non dica.

Sul tavolo le posizioni di sindacati e imprese

Secondo quanto trapela, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la richiesta di 280 euro di aumento salariale, quella prevista in piattaforma, insieme a una rivalutazione del welfare aziendale e dell’EGR (Elemento di Garanzia Retributiva). Un pacchetto che mira a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori, fortemente eroso dall’inflazione.

Dal canto loro, le controparti datoriali di Federmeccanica e Assistal avrebbero sottolineato la necessità di un intervento che “redistribuisca la ricchezza laddove prodotta”, un concetto che resta il loro cavallo di battaglia. Ma non solo: gli industriali sembrano aver mostrato una prima apertura sulla rigidità dell’indice IPCA, finora considerato l’unico riferimento per gli aumenti retributivi.

Possibile apertura su un aumento fisso

Nella trattativa si fa strada l’ipotesi di un aumento salariale fisso, svincolato in parte dall’andamento dell’inflazione. Si tratterebbe di una svolta significativa rispetto all’impostazione tradizionale dei rinnovi contrattuali nel settore metalmeccanico.

E’ questo uno dei temi che ha spinto i metalmeccanici a scioperare per 40 ore fino a giugno scorso, per poi arrivare alla convocazione del Ministero del Lavoro.

Detassazione in Manovra e ipotesi di rinvio al 2026

La discussione si è poi intrecciata con le novità di Manovra, che secondo indiscrezioni introdurrebbe una detassazione degli aumenti contrattuali a partire dal 2026. L’Irpef sugli aumenti negoziati dai CCNL sarebbe di solo il 10%. Le parti si sono riservate di valutare l’impatto della misura, ma questo scenario potrebbe spingere a rinviare la firma dell’intesa e l’effettiva decorrenza degli aumenti al prossimo anno.

Il confronto proseguirà venerdì 17 ottobre, quando le delegazioni torneranno al tavolo per cercare di avvicinare le posizioni e dare finalmente una svolta al rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

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