Dal 2027 l’età per la pensione salirà, ma in modo graduale. La manovra del Governo ha confermato l’adeguamento alla speranza di vita, che comporterà un incremento dei requisiti per la pensione di vecchiaia e quella anticipata, ma “spacchettato” su più anni: un mese nel 2027, due mesi nel 2028: Non si escludono – in futuro – altri due mesi nel 2029, se i dati demografici lo richiederanno.
Salvi turnisti, edili e precoci
Dall’aumento saranno esentati i lavoratori impegnati in attività gravose e usuranti, come chi lavora nei cantieri edili, chi è impegnato in turni notturni, gli autotrasportatori, i conduttori di mezzi pesanti e gli operai agricoli. Tra i beneficiari del blocco ci sono anche i lavoratori precoci, cioè coloro che possono far valere almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento dei 19 anni di età. Si tratta di lavoratori che hanno iniziato giovanissimi e che oggi, dopo oltre quarant’anni di fabbrica o cantiere, rischiavano di essere penalizzati da un nuovo aumento.
Aumenti minimi e risorse stanziate
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato anche un piccolo incremento delle pensioni minime, pari a circa 20 euro in più al mese, con l’assegno che salirà intorno ai 623 euro considerando la rivalutazione. Per il capitolo pensioni sono stati stanziati 460 milioni per il 2026, 1,8 miliardi nel 2027 e 1,2 miliardi nel 2028, fondi destinati anche a prorogare Ape sociale, Opzione Donna e Quota 103.
Resta però l’incognita sui 64enni, che potrebbero non essere esclusi dall’aumento e quindi dover lavorare più a lungo, anche se di pochi mesi.


