La busta paga di ottobre 2025 porta con sé una conferma positiva per migliaia di lavoratori metalmeccanici: il bonus fiscale mensile, introdotto con la Legge di Bilancio 2025. Si tratta di una misura che ha sostituito l’esonero contributivo in vigore fino al 2024, garantendo ora un accredito stabile ogni mese, visibile direttamente nello stipendio. Pochi o tanti saldi con un massimo di 83,33 euro.
Come funziona il bonus fiscale
Il nuovo incentivo è operativo dal 1° gennaio 2025 e viene riconosciuto in automatico dal datore di lavoro, senza bisogno di presentare domanda.
L’unico passaggio richiesto è la dichiarazione del dipendente che autorizza l’applicazione dell’agevolazione. La maggior parte dei metalmeccanici ha già consegnato questo documento nei primi mesi dell’anno, rendendo così automatico l’accredito in busta paga.
Durante l’anno deve consegnarlo chi inizia per la prima volta un nuovo rapporto di lavoro.
A chi spetta e quanto vale
Il bonus riguarda tutti i lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 40.000 euro, inclusi part-time e contratti a termine. Restano esclusi i dirigenti e chi supera tale soglia.
L’importo massimo riconosciuto è di 83,33 euro netti al mese (pari a 1.000 euro l’anno) per chi ha un reddito compreso tra 20.001 e 32.000 euro. Sopra i 32.000 euro, il bonus diminuisce progressivamente, fino ad azzerarsi una volta raggiunti i 40.000 euro di reddito complessivo.
In Busta paga questa voce compare come “Ulteriore Detrazione L. 207/204”.
In media, un operaio metalmeccanico ottiene circa 60 euro netti in più al mese, un’integrazione che si somma agli altri elementi della retribuzione e che, in molti casi, compensa parzialmente l’aumento del costo della vita.
Compatibilità con il Trattamento Integrativo
Il bonus è compatibile con il Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi).
Chi percepisce fino a 15.000 euro l’anno riceve entrambi i benefici direttamente in busta paga. Per chi si colloca nella fascia tra 15.001 e 28.000 euro, invece, il Trattamento Integrativo spetta solo se l’imposta lorda supera le detrazioni. In alternativa, può essere richiesto in sede di conguaglio fiscale per evitare possibili debiti Irpef.


