domenica, Agosto 9, 2026

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm scrivono a Meloni: “Ritirare il piano corto o sarà mobilitazione nazionale”

La crisi dell’ex Ilva accelera e negli stabilimenti la tensione è ormai palpabile. Le proteste degli ultimi giorni, le assemblee permanenti, gli scioperi spontanei, strade occupate e i presidi davanti ai cancelli hanno spinto Fim, Fiom e Uilm a un’iniziativa straordinaria: una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri competenti per chiedere la convocazione urgente del tavolo nazionale. I sindacati parlano di una situazione “gravissima” e di un rischio concreto di dismissione industriale.

Al centro dello scontro il ritiro immediato del “piano corto”

Secondo Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella, il “piano corto” presentato dalla gestione in amministrazione straordinaria non è una fase temporanea di riorganizzazione, ma un percorso che punta a spegnere impianti in modo irreversibile.

La richiesta è netta: ritirare il piano e bloccare lo spegnimento delle batterie 7-8-9-12. Per i sindacati il rischio è quello di un effetto domino sull’intero sistema industriale collegato a Taranto.

Il nodo dei coils e il rischio fermata negli stabilimenti del Nord

La lettera insiste su un punto cruciale: la necessità di inviare i coils, ovvero le grandi bobine di acciaio laminate, verso gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e Racconigi.

I coils sono la materia prima che alimenta tutta la filiera: senza questi rotoli, gli impianti non possono produrre lamiere, componenti per automotive, tubi e carpenteria.

Nelle ultime settimane, proprio la mancanza di coils ha già causato rallentamenti, turni ridotti e nuove tensioni nei reparti del Nord.

Cresce la protesta nei territori e arriva l’ultimatum a Palazzo Chigi

Nel frattempo, a Taranto e negli altri siti, sono aumentate le iniziative di mobilitazione: occupazioni simboliche, cortei e presidi permanenti. I lavoratori denunciano lo “svuotamento” degli impianti e l’allontanamento del personale per attività formative senza reali prospettive produttive.

Senza convocazione scatterà la mobilitazione nazionale

I sindacati avvertono: se la Presidente Meloni non convocherà urgentemente il tavolo, partiranno iniziative di protesta a livello nazionale.

È in gioco la tenuta industriale e occupazionale del Paese” scrivono Fim, Fiom e Uilm. “E il tempo è finito.”

I più letti della settimana

Cassa Integrazione Artigiani FSBA: Pagati gli Arretrati

Sono partiti i pagamenti della cassa integrazione FSBA relativi...

Metalmeccanici PMI: Aumenti da 200 Euro. Firmato il Rinnovo per 36 Mila Lavoratori

È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto collettivo nazionale...

Lavoro in Fabbrica, C’è un Vaccino Obbligatorio per i Metalmeccanici

Chi sta pensando di cambiare lavoro e di entrare...

Metalmeccanici, Premio di Risultato Più Alto con il Welfare: la Maggiorazione Sale al 30%

Per i dipendenti di Capgemini Italia, azienda che applica il CCNL...

Topics

Cassa Integrazione Artigiani FSBA: Pagati gli Arretrati

Sono partiti i pagamenti della cassa integrazione FSBA relativi...

Metalmeccanici PMI: Aumenti da 200 Euro. Firmato il Rinnovo per 36 Mila Lavoratori

È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto collettivo nazionale...

Lavoro in Fabbrica, C’è un Vaccino Obbligatorio per i Metalmeccanici

Chi sta pensando di cambiare lavoro e di entrare...

Metalmeccanici, Premio di Risultato Più Alto con il Welfare: la Maggiorazione Sale al 30%

Per i dipendenti di Capgemini Italia, azienda che applica il CCNL...

Metalmeccanici, AI e Software Rivoluzionano l’Auto: Nasce in Italia il Nuovo Polo Tecnologico

Le auto del futuro saranno sempre meno legate alla sola meccanica...

Violenza o Minacce in Fabbrica: le Dimissioni Possono Dare Diritto alla NASpI

Lasciare il posto di lavoro non significa sempre perdere...

Articoli correlati

Categorie popolari