In vista della busta paga di dicembre molti metalmeccanici si chiedono se il bonus fiscale da 83,33 euro sparirà con il nuovo anno. La domanda è ricorrente perché, storicamente, diverse agevolazioni sul lavoro dipendente avevano durata annuale e richiedevano rifinanziamenti continui. Questa volta però il quadro è diverso.
La misura introdotta dal 1° gennaio 2025 con la Legge di Bilancio è infatti stata concepita come strutturale. Non ha scadenza e non è soggetta a rinnovi annuali. Per questo motivo il bonus è confermato anche nella busta paga di dicembre e proseguirà automaticamente anche dal 2026 in avanti, salvo modifiche legislative future.
Come funziona il Bonus del taglio del cuneo fiscale?
Il bonus del taglio del cuneo fiscale mensile nasce come sostituto dell’esonero contributivo che era in vigore fino al 2024. Con la nuova disciplina il governo ha trasformato lo sconto in una riduzione stabile del cuneo fiscale. L’importo si applica in automatico ma il lavoratore deve compilare un’autodichiarazione da consegnare al datore di lavoro per accettare il regime agevolato. La misura è – infatti – soggetta a conguaglio. Cioè il lavoratore può doverla restituire a fine anno.
In busta paga assume varie denominazioni, le più diffuse sono: Somma Aggiuntiva o Ulteriore Detrazione. Quando raggiunge il valore pieno, equivale a 83,33 euro lordi al mese, cioè 1.000 euro lordi l’anno, erogati direttamente in busta paga.
Importi e fasce di reddito: chi prende di più a dicembre
L’importo non è uguale per tutti i lavoratori. Dipende dal reddito complessivo annuo, secondo il meccanismo delle nuove aliquote fiscali.
Redditi tra 20.001 e 32.000 euro → percepiscono l’importo massimo di 83,33 euro lordi.
Redditi tra 32.001 e 40.000 euro → l’importo scende gradualmente fino ad azzerarsi a quota 40.000 euro annui.
Sotto i 20.000 euro → il beneficio resta, ma l’ammontare può ridursi in base al ricalcolo dell’ulteriore detrazione. In media, nella busta paga di dicembre un metalmeccanico riceve circa 60 euro netti, utili anche in vista delle spese di fine anno.
Ecco uno dei casi in cui l’Ulteriore detrazione ha un importo inferiore agli 83,33 euro:

Compatibilità con il Trattamento Integrativo
La Somma Aggiuntiva è pienamente compatibile con il Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi).
Fino a 15.000 euro annui → il lavoratore riceve entrambi i benefici in busta paga.
Tra 15.001 e 28.000 euro → il Trattamento Integrativo spetta solo se l’imposta lorda supera le detrazioni; per molti conviene farselo riconoscere a conguaglio.
È importante verificare la busta paga di dicembre perché il conguaglio di fine anno può modificare l’importo spettante, soprattutto per chi ha avuto variazioni di reddito durante il 2025.


