sabato, Settembre 5, 2026

Metalmeccanici, 5.947 Euro in Meno alle Donne: il Divario Sale a 458 Euro al Mese sulle Pensioni

Quasi 6.000 euro di stipendio in meno all’anno e, una volta raggiunta la pensione, una differenza che arriva mediamente a 458 euro al mese. Sono i numeri che fotografano il divario economico tra uomini e donne e che trovano una conferma particolarmente significativa nell’industria metalmeccanica.

Il 3° Report sui bilanci di genere della FIM CISL, relativo al biennio 2024-2025, mostra tuttavia anche un altro elemento: dove è presente la contrattazione aziendale, la distanza retributiva tra uomini e donne si riduce sensibilmente.

Metalmeccanici, 5.947 euro di differenza sulla RAL

Nel campione analizzato, composto da 1.104 aziende e 387.621 addetti, la retribuzione media annua lorda degli uomini raggiunge 44.260 euro, mentre quella delle donne si ferma a 38.313 euro.

La differenza è quindi di 5.947 euro, pari al 13,44%.

Una parte rilevante del divario si concentra sulle componenti aggiuntive dello stipendio. Straordinari, superminimi, premi e benefit valgono mediamente 11.366 euro per gli uomini e 9.180 euro per le donne. Su queste sole voci il gap raggiunge il 19,24%.

Operai, il divario supera il 21%

Le differenze cambiano sensibilmente in base all’inquadramento. Il gap maggiore riguarda gli operai, con il 21,98%, seguiti dai dirigenti con il 17,49% e dagli impiegati con il 16,87%. Tra i quadri la distanza scende all’8,16%.

Le donne rappresentano complessivamente appena il 19,6% degli addetti considerati dal rapporto e il part-time interessa il 12,72% delle lavoratrici, contro una diffusione complessiva nel settore del 3,28%.

Con il contratto aziendale il gap scende al 9,77%

Un dato significativo arriva dalla contrattazione di secondo livello. Nelle aziende dove esiste un accordo aziendale, il divario medio si riduce al 9,77%, quasi quattro punti sotto la media generale.

Nel perimetro Federmeccanica-Assistal, 370 delle 928 aziende esaminate dichiarano di avere una contrattazione aziendale. Queste imprese occupano però il 77,90% dei lavoratori considerati.

Pensioni, alle donne 458 euro in meno

Le differenze accumulate durante la carriera si riflettono infine sulla previdenza. Secondo i dati dell’Osservatorio INPS richiamati dalla FIM CISL, le pensioni decorrenti nel primo semestre 2026 valgono mediamente 1.048 euro per le donne contro 1.506 euro per gli uomini.

Sono 458 euro mensili in meno, un divario di circa il 30% che fotografa gli effetti di carriere mediamente meno remunerate e più discontinue.

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