Nonostante i rinnovi contrattuali e gli aumenti già programmati, anche i metalmeccanici rischiano di arrivare al 2027 con salari reali più bassi rispetto al 2021. È una conclusione che nasce dall’incrocio tra andamento dei prezzi, crescita economica debole e meccanismi di adeguamento salariale. Le valutazioni dell’Ufficio parlamentare di Bilancio aiutano a capire perché gli aumenti previsti nell’industria potrebbero non essere sufficienti a recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni.
Salari reali in calo anche per chi ha il contratto rinnovato
Il punto di partenza è semplice. Tra pandemia, shock energetico e guerra tra Russia e Ucraina, i prezzi sono saliti molto più in fretta dei salari. Anche se oggi l’inflazione rallenta, il livello dei prezzi resta più alto di quello del 2021. L’Upb stima che, alla fine del 2027, i salari reali saranno ancora inferiori di oltre due punti percentuali rispetto a quell’anno. Questo vale anche per i metalmeccanici: se gli stipendi non crescono più dei prezzi, il recupero non avviene.
Gli aumenti contrattuali previsti nel settore metalmeccanico
Nel contratto metalmeccanici industria sono già previsti due aumenti economici, uno a giugno 2026 e uno a giugno 2027, legati all’andamento dell’inflazione misurata dall’indice IPCA. Il meccanismo – di certo il migliore in circolazione – serve a tutelare i salari dall’aumento dei prezzi, ma funziona in modo difensivo: compensa l’inflazione futura, non recupera automaticamente quella passata. Per chi ha perso potere d’acquisto tra il 2022 e il 2024, questi aumenti rischiano quindi di arrivare tardi e di non colmare il divario.
Crescita economica debole e industria sotto pressione
Un altro elemento chiave è la crescita del Pil. Per il 2025 l’Upb stima un aumento dello 0,5%, spiegato anche dal minor numero di giorni lavorativi. Nel 2026 e nel 2027 la crescita salirebbe allo 0,7%, grazie al Pnrr. Ma si tratta comunque di ritmi contenuti, che rendono difficile una forte spinta salariale nell’industria.
Perché IPCA e Pnrr non bastano a recuperare tutto
Il Pnrr può sostenere investimenti e occupazione, ma l’Upb segnala rischi al ribasso legati al contesto globale, ai mercati finanziari e al clima. In questo quadro, gli aumenti IPCA aiutano a non perdere altro terreno, ma difficilmente basteranno da soli a riportare i salari reali dei metalmeccanici ai livelli pre-crisi entro il 2027.


