Tra fine maggio e inizio giugno 2026 nelle aziende metalmeccaniche si chiude una verifica importante legata alla retribuzione dei lavoratori. Il punto centrale è capire chi ha ricevuto premi aziendali o integrazioni e chi invece ha avuto solo la paga base da contratto. In quest’ultimo caso, nella busta paga di giugno può comparire una somma aggiuntiva prevista dal contratto nazionale, pensata proprio per chi non ha benefici economici aziendali.
Vediamo meglio nel dettaglio.
Un controllo che riguarda premi e stipendi aziendali
In questi giorni le aziende stanno verificando se nel corso dell’anno ci sono stati premi di risultato, superminimi o altri importi aggiuntivi stabiliti a livello aziendale.
Quando questi elementi non sono presenti, il contratto nazionale prevede comunque un riconoscimento economico specifico che entra direttamente nella retribuzione annuale del lavoratore.
Non è un premio legato alla produttività, ma una sorta di compensazione per chi resta solo sul minimo contrattuale.
La somma prevista nei metalmeccanici industria e PMI
Per la maggior parte dei lavoratori del settore metalmeccanico industria e piccola industria, la cifra riconosciuta è pari a 485 euro lordi annui e arriva nella busta paga di giugno, dopo le verifiche aziendali.
Questa somma viene applicata nei casi in cui non esistano accordi aziendali che prevedono premi o aumenti aggiuntivi. Si tratta dell’Elemento perequativo che andrà in busta paga.
Rientrano in questo schema i principali contratti, ossia:
- Federmeccanica-Assistal,
- Unionmeccanica Confapi.
In queste realtà l’importo non subisce variazioni e segue le regole già consolidate del CCNL.
Cooperative metalmeccaniche, importo aggiornato dal 2026
Un discorso diverso riguarda le cooperative del settore metalmeccanico. Infatti, con il rinnovo del contratto firmato nel 2025, dal 1° gennaio 2026 la somma sale a 500 euro lordi annui.
Si tratta di un adeguamento che riguarda esclusivamente chi lavora in aziende cooperative e, come detto, non riceve premi o altri elementi economici aggiuntivi.
Nel contratto delle cooperative è stata introdotta anche una novità: in alcuni casi viene garantita una quota minima di circa 200 euro annui. Questa tutela riguarda chi ha ricevuto solo piccole integrazioni economiche e non premi strutturati.
Chi può ricevere questo pagamento in busta paga
Non tutti i lavoratori metalmeccanici ricevono questa voce. Come accennato sopra, infatti, il riconoscimento scatta solo in assenza di trattamenti economici integrativi.
In particolare, la somma può essere riconosciuta a chi:
- ha solo retribuzione da CCNL senza premi;
- non ha superminimi individuali o collettivi;
- non riceve incentivi aziendali;
- non è coperto da accordi di secondo livello.
Perché conviene controllare la busta paga di giugno
Per molti lavoratori metalmeccanici la mensilità di giugno è quella in cui possono comparire voci aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario.
Il consiglio è quindi quello di controllare attentamente il cedolino per verificare se:
- è presente l’elemento perequativo;
- sono stati conteggiati eventuali premi aziendali;
- ci sono differenze rispetto all’anno precedente.
In base alla situazione aziendale, l’importo può esserci oppure no, ma dipende sempre da come è strutturata la contrattazione interna.


