La difficoltà di trovare elettricisti qualificati spinge le aziende italiane a cercare personale direttamente all’estero. Questa volta è la Sicilia a sperimentare una soluzione concreta: 25 elettricisti formati in Argentina per essere inseriti nelle imprese del territorio. I primi sette sono già arrivati e sono stati assunti, mentre altri 18 sono attesi nelle prossime settimane.
La notizia, diffusa dall’ANSA il 21 ottobre, conferma una tendenza che interessa sempre più da vicino il mondo della metalmeccanica, dell’impiantistica e della manutenzione industriale.
Elettricisti dall’Argentina: le prime 7 assunzioni
L’iniziativa è stata promossa da Sicindustria, l’associazione territoriale di Confindustria, attraverso un progetto avviato nel 2025 insieme a Osmosi, agenzia per il lavoro di Caltanissetta.
Le prime sette assunzioni sono state effettuate da imprese associate alla delegazione nissena di Sicindustria. Le stesse aziende si sono impegnate ad accogliere altri 18 lavoratori.
L’obiettivo è rispondere alla difficoltà di reperire personale con competenze professionali adeguate alle esigenze produttive.
Secondo Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, la mancanza di lavoratori qualificati limita la capacità delle imprese di crescere e competere. Per questo diventa necessario costruire collegamenti tra formazione e occupazione, anche coinvolgendo Paesi esteri.
Non solo Argentina: già arrivati 30 tecnici dal Marocco
Il progetto siciliano non rappresenta un caso isolato. Il 14 ottobre MetalmeccaniciNews.it aveva raccontato l’arrivo in Italia di 30 installatori e manutentori elettrici e meccanici provenienti dal Marocco, destinati a sette aziende siderurgiche.
L’iniziativa, denominata Ponti d’acciaio, è promossa da Riconversider, ente collegato a Federacciai, insieme all’agenzia per il lavoro Umana.
Il percorso comprende 120 ore di formazione in Marocco e ulteriori 240 ore in Italia, dedicate alla lingua, alla sicurezza e alle competenze professionali necessarie per operare negli stabilimenti industriali.
Un altro precedente riguarda il Friuli Venezia Giulia, dove nel 2025 era stato previsto l’arrivo di 300 operai formati in Ghana per rispondere alle necessità delle imprese metalmeccaniche.
Perché le aziende italiane cercano personale all’estero
Il problema non riguarda soltanto il numero di lavoratori disponibili, ma soprattutto le competenze richieste.
Come già evidenziato da MetalmeccaniciNews.it nell’agosto scorso, molte aziende cercano tecnici specializzati senza riuscire a individuare candidati con una preparazione adeguata.
La trasformazione tecnologica degli impianti industriali richiede conoscenze sempre più specifiche, mentre il sistema formativo fatica a soddisfare completamente le esigenze delle imprese.
Il ricorso a personale formato all’estero diventa quindi una delle risposte alla carenza di professionalità.
Resta però centrale anche la capacità delle aziende italiane di attrarre lavoratori attraverso stipendi adeguati, formazione continua e prospettive di crescita professionale.
L’esperienza siciliana dimostra che il reclutamento internazionale non è più soltanto un’ipotesi: per alcune imprese è già diventato uno strumento concreto per trovare elettricisti e altri tecnici specializzati.


