Per molti metalmeccanici i buoni pasto sono diventati un aiuto fondamentale per affrontare la spesa alimentare quotidiana. Con il caro prezzi e stipendi spesso sotto pressione, sempre più lavoratori utilizzano i ticket non per il pranzo fuori casa, ma direttamente al supermercato.
Ed è proprio su questo fronte che dal 12 maggio è arrivata una novità importante destinata a interessare milioni di lavoratori, compresi tantissimi dipendenti metalmeccanici.
Dal 12 maggio buoni pasto accettati in oltre 800 punti vendita
Da martedì 12 maggio i buoni pasto saranno utilizzabili in oltre 800 supermercati presenti sul territorio nazionale della catena LIDL.
L’accordo coinvolge sei grandi operatori del settore: 360 Welfare, Coverflex, Day, Edenred Italia, Satispay e Welfare Pellegrini.
I lavoratori potranno utilizzare sia i ticket cartacei sia quelli elettronici per acquistare prodotti alimentari e fare la spesa quotidiana. Una possibilità particolarmente utile per molti operai e lavoratori turnisti che utilizzano i buoni pasto come sostegno concreto al reddito familiare.
Prima i ticket non erano accettati nei negozi fisici
La novità rappresenta un vero cambio di rotta. Fino ad oggi infatti i buoni pasto non risultavano accettati in modo generalizzato nei punti vendita fisici della catena.
Esisteva soltanto una possibilità limitata attraverso la spesa online in alcune aree coperte dal servizio Everli e solo con specifici circuiti convenzionati.
Dal 12 maggio invece l’utilizzo viene esteso a tutta la rete italiana dei supermercati fisici con una copertura nazionale molto più ampia.
Sempre più metalmeccanici usano i ticket per la spesa
Secondo le ricerche sul settore, quasi 9 lavoratori su 10 utilizzano ormai i buoni pasto per acquistare generi alimentari.
Negli ultimi anni il loro utilizzo è cambiato profondamente. Per molte famiglie metalmeccaniche i ticket sono diventati uno strumento essenziale per contenere le spese quotidiane e affrontare l’aumento del costo della vita. Gli importi sono variabili a seconda delle aziende, con picchi che arrivano fino a i 12 euro.


