Chi sta ricevendo il rimborso del modello 730/2026 potrebbe essersi accorto di una sorpresa: in molti casi l’importo è più basso rispetto agli anni scorsi, anche se le spese detraibili sono rimaste più o meno le stesse.
Il motivo non è un errore dell’Agenzia delle Entrate, ma una modifica introdotta dal Governo nel 2025 sul cosiddetto taglio del cuneo fiscale.
Perché il rimborso del 730 è diminuito?
Fino al 2024 il beneficio del taglio del cuneo fiscale veniva riconosciuto soprattutto come riduzione dei contributi previdenziali. Questo significava una busta paga più alta, ma senza incidere direttamente sull’IRPEF.
Dal 2025, invece, per molti lavoratori con redditi tra 20.000 e 35.000 euro, il beneficio è stato trasformato in una detrazione IRPEF.
In pratica, durante l’anno è stata trattenuta meno IRPEF dallo stipendio. Il risultato? Hai ricevuto qualche euro in più ogni mese, ma alla fine dell’anno hai anche meno imposte da recuperare con il modello 730.
Che cos’è la capienza fiscale?
Per capire il motivo del rimborso più basso bisogna conoscere un concetto semplice: la capienza fiscale.
Lo Stato può restituire solo l’IRPEF che hai effettivamente pagato.
Se durante l’anno hai versato 2.500 euro di IRPEF e hai diritto a 1.800 euro di detrazioni per spese mediche, mutuo o ristrutturazioni, recupererai tutti i 1.800 euro.
Se invece hai pagato solo 1.000 euro di IRPEF, non potrai ricevere un rimborso superiore a quella cifra. La parte restante delle detrazioni, purtroppo, va persa.
Un esempio pratico
Immaginiamo due lavoratori che hanno sostenuto 2.000 euro di detrazioni.
Il primo ha pagato durante l’anno 2.400 euro di IRPEF: riceverà l’intero rimborso spettante.
Il secondo, grazie al nuovo bonus in busta paga, ha versato soltanto 1.300 euro di IRPEF. In questo caso il rimborso massimo sarà di 1.300 euro, anche se le spese detraibili sarebbero più elevate.
Si perdono davvero dei soldi?
Non proprio. I soldi che oggi non arrivano con il rimborso del 730 sono, nella maggior parte dei casi, gli stessi che il lavoratore ha già ricevuto mese dopo mese nella busta paga del 2025 grazie al nuovo bonus.
Quindi il vantaggio economico non scompare, ma viene distribuito in modo diverso: più denaro durante l’anno e un rimborso estivo più basso.
È proprio questo cambiamento ad aver sorpreso molti contribuenti, che si aspettavano un rimborso simile a quello degli anni passati senza sapere che il nuovo meccanismo avrebbe ridotto l’IRPEF disponibile per le detrazioni.


