giovedì, Dicembre 11, 2025

Ex Ilva, sindacati chiedono incontro urgente a Palazzo Chigi

La vertenza ex Ilva torna ad occupare il centro del dibattito. Fim, Fiom e Uilm hanno inviato una lettera ufficiale al Governo per chiedere la convocazione immediata del tavolo permanente presso la Presidenza del Consiglio. A firmarla sono i segretari generali Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella.

Secondo i sindacati non si può più attendere. Le incertezze si moltiplicano, il clima negli stabilimenti resta teso e i lavoratori vivono da mesi tra cassa integrazione, produzione ridotta e mancanza di prospettive. Palazzo Chigi viene quindi chiamato a una presa di responsabilità chiara e diretta.

Piano di salvataggio tra incertezze e rinvii

Il primo punto critico riguarda il piano di salvataggio. Per i sindacati non esiste ancora un percorso concreto e credibile. La decarbonizzazione, indicata come obiettivo strategico, resta senza tempi certi e senza finanziamenti definitivi. Anche l’assetto industriale e la governance dell’ex Ilva non hanno contorni chiari.

Uliano, De Palma e Palombella parlano apertamente di “criticità e incertezze crescenti”, sottolineando come a ogni incontro seguano solo promesse e impegni generici, senza mai un calendario preciso né misure vincolanti. Questo scenario alimenta sfiducia tra i lavoratori e nelle comunità coinvolte.

Sul fronte politico sindacale, durante un incontro con parlamentari di tutte le forze politiche Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito che “decarbonizzazione e occupazione devono camminare insieme”. Hanno chiesto che lo Stato garantisca un ruolo attivo, non solo normativo ma operativo, nel rilancio industriale e ambientale.

Pesa ancora sul percorso la decisione del Comune di Taranto di non autorizzare la nave rigassificatrice ha un impatto concreto: le condizioni per la gara includono che il gas possa arrivare solo via terra. Questo condiziona le soluzioni tecniche proposte dagli offerenti.

Gara di assegnazione sempre rinviata

Altro nodo è il bando di gara per l’assegnazione dell’ex Ilva. La sua pubblicazione è stata annunciata più volte, ma continua a slittare senza spiegazioni preventive. Un comportamento che i sindacati giudicano grave, perché impedisce di capire quale sarà il futuro assetto proprietario e quali investimenti verranno messi in campo.

Al momento per i tre sindacati il rinvio del bando non è solo un fatto tecnico. È il simbolo di una mancanza di trasparenza che mina la credibilità del percorso di rilancio e che rischia di compromettere qualsiasi piano di investimento.

Lavoratori e comunità in bilico

Dietro le sigle e i documenti ci sono migliaia di lavoratori e famiglie. La cassa integrazione è ormai una costante, gli impianti viaggiano a regime ridotto e cresce l’incertezza sul futuro occupazionale. La definizione dei sindacati è netta: la situazione è “drammatica”.

Per questo Fim, Fiom e Uilm chiedono al Governo un confronto immediato e continuo. Serve chiarezza sulle prospettive produttive, sugli investimenti per la decarbonizzazione e sulle tutele per l’occupazione. Le comunità locali, già provate da anni di crisi e tensioni ambientali, attendono risposte certe e concrete.

I più letti della settimana

Autovelox, Ora Puoi Sapere Dove Sono Davvero: Ecco il Sito con la Lista Ufficiale Aggiornata

Dal 30 novembre 2025 gli automobilisti hanno finalmente accesso...

Metalmeccanici: Busta paga con Tredicesima 2025 più alta. Tutti gli Importi dall’Industria all’Artigianato

La tredicesima dei metalmeccanici nel 2025 cresce rispetto al...

“Metalmeccanici italiani finiscono in Serbia per avere uno Stipendio pieno ed evitare la Cassa Integrazione”

La testimonianza raccolta dal Corriere della Sera - nelle...

Topics

Articoli correlati

Categorie popolari