Dal 1° gennaio 2027 scatterà l’aumento automatico dell’età pensionabile: la pensione di vecchiaia passerà da 67 anni a 67 anni e 3 mesi, in base all’adeguamento alla speranza di vita calcolato dall’Istat. Un incremento previsto dalla legge e che riguarda anche i requisiti contributivi per la pensione anticipata.
Negli ultimi mesi, però, si è parlato di un possibile congelamento dell’aumento. Inizialmente, l’ipotesi era di bloccarlo solo per chi nel 2027 avrà già 64 anni d’età, cioè per i lavoratori ormai vicini alla pensione. Ma la realtà sembra diversa: il governo starebbe studiando una soluzione molto più ristretta (anche se quest’ultima ipotesi dei 64enni non è ancora tramontata).
La “sterilizzazione selettiva” voluta da Giorgetti
Durante un’audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha parlato apertamente di una “sterilizzazione selettiva”. In altre parole, non tutti potranno beneficiare del blocco dell’aumento.
“Penso che non ci sono quelli più fortunati o meno fortunati ma quelli più meritevoli o meno meritevoli. Non posso ignorare il fatto che un precoce e chi fa lavori usuranti debba avere un trattamento diverso”, ha dichiarato Giorgetti.
Tradotto in pratica: solo chi ha iniziato a lavorare molto presto o chi svolge mansioni particolarmente pesanti o rischiose potrebbe essere esentato dall’aumento dell’età pensionabile.
Cosa potrebbe cambiare per gli operai metalmeccanici
Per gli operai metalmeccanici, molti dei quali entrano in fabbrica o officina già a 16-19 anni, questa distinzione è cruciale. Il governo potrebbe decidere di prendere come riferimento le categorie dei lavori usuranti, già riconosciute dalla legge per l’accesso al pensionamento anticipato (D.Lgs. 67/2011), che consente di andare in pensione con requisiti più favorevoli rispetto alla norma.
Rientrano tra questi, ad esempio, i lavoratori notturni, gli addetti alle linee di montaggio, chi opera in turni pesanti o in ambienti con forte esposizione a rischi fisici.
Se la linea del MEF verrà confermata, solo queste categorie (o altre che saranno individuate) e chi ha già 64 anni nel 2027 potrebbero evitare l’aumento di tre mesi. Per tutti gli altri, invece, il nuovo limite scatterà regolarmente.
In sintesi: il governo non bloccherà l’aumento dell’età pensionabile per tutti, ma solo per una “selezione” di lavoratori che svolgono lavori usuranti. Un approccio che, secondo molti, rischia di creare nuove disuguaglianze proprio tra i lavoratori più esposti alla fatica e all’usura del tempo.


