martedì, Dicembre 9, 2025

Detassazione del 5% degli Aumenti: Busta Paga Più Ricca Solo per Apprendisti e Operai Comuni

Con la Manovra 2026 arriva una novità importante per i lavoratori: gli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti nazionali di lavoro firmati nel 2025 e nel 2026 possono essere detassati al 5%. In pratica, si pagherà meno tasse sulla parte di stipendio aumentata.

L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale sui salari e far arrivare più soldi direttamente in busta paga ai lavoratori con redditi più bassi.

Questa misura, però, ha dei limiti: riguarda solo chi ha un reddito fino a 28.000  euro all’anno e, al momento, non include tutti i livelli contrattuali più alti.

Chi può davvero godere della detassazione

Per i metalmeccanici, il vantaggio frutto della detassazione degli aumenti riguarda solamente chi ha redditi inferiori a 28.000 euro. Nel dettaglio:

  • Gli apprendisti: guadagnano meno e quindi rientrano nel tetto di reddito.
  • Gli operai con qualifica bassa: possono vedere l’aumento in busta paga con aliquota agevolata al 5%.

Per le qualifiche superiori, il beneficio è vano. Ciò ha scatenato le critiche dei sindacati: “Vogliamo che anche i lavoratori con redditi sopra i 28mila euro possano beneficiare della detassazione” ha sottolineato il leader di Fim-Cisl, Ferdinando Uliano.

Chi resta escluso dallo sgravio

Chi guadagna di più, anche se riceverà un aumento previsto dal rinnovo del contratto, non potrà usufruire della detassazione del 5%. Per esempio, prendendo a riferimento il CCNL metalmeccanici industria, rimarranno esclusi gli operai con livello C3 e superiori in quanto dipendenti con redditi annui superiori a 28.000 euro.

Per loro, l’aumento frutto del rinnovo del CCNL arriverà in busta paga, ma senza l’aliquota ridotta del 5%: pagheranno quindi le tasse normalmente. Questo significa che solo una parte dei lavoratori del settore vedrà un reale vantaggio fiscale, mentre gli altri avranno solo l’aumento contrattuale senza sgravio fiscale.

In sintesi

Per i metalmeccanici, la detassazione al 5% sugli aumenti in busta paga è un beneficio reale solo per chi guadagna meno, come apprendisti e operai di basso livello. Chi ha un reddito più alto, per esempio dai livelli C3 in su, dovrà invece accontentarsi dell’aumento senza agevolazioni fiscali.

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