Fincantieri rilancia il piano occupazionale con numeri concreti e tempi definiti. Nel piano industriale 2026-2030 il gruppo prevede circa 3.000 nuove assunzioni a livello globale. In Italia l’incremento sarà superiore a 1.200 addetti entro il 2030, portando la forza lavoro complessiva da 24.500 dipendenti nel 2025 a circa 27.500.
Profili richiesti: tecnici, laureati e operai specializzati
Entrando nel dettaglio, circa un terzo delle nuove assunzioni riguarderà laureati, con oltre due terzi concentrati nelle discipline STEM. Le figure richieste spaziano tra ingegneri, sviluppatori software, analisti, fisici e ricercatori.
Parallelamente, saranno inseriti centinaia di diplomati tecnici provenienti da istituti industriali e percorsi ITS. A questi si aggiungono oltre 350 operai specializzati, selezionati e formati attraverso il progetto “Maestri del Mare”, programma retribuito finalizzato all’ingresso diretto nei cantieri.
Giovani e senior: il mix scelto dall’azienda
Focalizzandosi sull’Italia, il piano prevede un mix generazionale preciso: il 60% delle nuove assunzioni sarà destinato a giovani under 35, mentre il restante 40% riguarderà figure senior.
Questo equilibrio serve a garantire sia il ricambio generazionale sia l’ingresso di competenze avanzate, fondamentali per sostenere la digitalizzazione dei processi, la transizione energetica e lo sviluppo delle nuove tecnologie produttive.
Welfare, benefit e trattamento economico
Sul fronte economico e dei benefit, Fincantieri punta su un sistema integrato di welfare aziendale. I lavoratori potranno contare su assicurazioni, fringe benefit e sulla possibilità di convertire il premio di risultato in servizi welfare, scelta già adottata da oltre il 40% dei dipendenti.
Particolare attenzione è dedicata alla conciliazione vita–lavoro, con misure per la genitorialità e la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
Il trattamento economico sarà in linea con il CCNL metalmeccanico industria rinnovato il 22 novembre 2025, con integrazioni legate a premi di risultato e welfare aziendale.


