Arrivano nuovi aggiornamenti per i percettori di NASpI in attesa dell’accredito relativo al mese di aprile 2026. In queste ore, infatti, diversi utenti stanno visualizzando sul proprio fascicolo previdenziale le prime disposizioni di pagamento, con date comprese tra il 9 e il 10 aprile.
Si tratta di un passaggio importante, perché conferma l’avvio dei pagamenti da parte dell’INPS e permette di delineare un calendario ormai abbastanza chiaro per gli accrediti.
Prime disposizioni: importi e periodi di riferimento
Entrando nel dettaglio, le prime lavorazioni mostrano importi differenti a seconda della durata del periodo indennizzato. Alcuni utenti ricevono pagamenti parziali, mentre altri visualizzano mensilità piene.
Ad esempio, in un caso recente si evidenzia un pagamento di 885,29 euro riferito a 30 giorni di NASpI (dal 1° al 31 marzo 2026). Tuttavia, l’importo lordo dell’indennità risulta pari a 1.162,50 euro, segno che sono state applicate diverse trattenute prima dell’accredito finale.
Ed è proprio questo aspetto che sta generando dubbi tra molti beneficiari. Ecco il caso in esame:

Trattenute NASpI: perché l’importo netto è più basso
Per capire perché l’importo accreditato è più basso rispetto al lordo, bisogna analizzare le principali trattenute applicate sulla NASpI.
La prima voce è l’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Nel caso analizzato, la trattenuta fiscale è pari a 267,37 euro. Si tratta di una tassazione normale (aliquota al 23%), perché la NASpI è considerata a tutti gli effetti reddito imponibile.
Accanto all’IRPEF può comparire anche una trattenuta per il sindacato, in questo caso pari a 9,84 euro. Questa voce è presente solo se il lavoratore ha autorizzato in passato la trattenuta della quota associativa direttamente sull’indennità.
Sommando queste due voci si passa quindi da un lordo di 1.162,50 euro a un netto di circa 885 euro, che è l’importo effettivamente accreditato.
Calendario pagamenti e cosa controllare
Alla luce delle lavorazioni in corso, i pagamenti NASpI di aprile 2026 risultano in programma tra il 9 e il 10 del mese per una prima parte dei beneficiari. Anche la data del 10 aprile è infatti confermata:

Successivamente, l’INPS continuerà con ulteriori disposizioni nei giorni seguenti, come avviene ogni mese. Per questo motivo è fondamentale controllare il proprio fascicolo previdenziale, verificando sia la data valuta sia il dettaglio delle trattenute applicate.
Ed è proprio da questi dettagli che si può capire con precisione perché l’importo ricevuto risulta più basso rispetto alle aspettative.


